Il trapper Niko Pandetta esce dal carcere e riparte da una comunità terapeutica a Cittanova
CAGLIARI, 29 OTT 2025 – Il cantante trap catanese Niko Pandetta, nipote del capomafia Turi Cappello, ha lasciato ieri il carcere di Cagliari alle 15.30. Il Tribunale di Sorveglianza di Cagliari ha disposto per lui il trasferimento in una comunità terapeutica a Cittanova, in Calabria. La decisione è stata confermata dal suo legale, l’avvocato Salvo Pace, che insieme a Maria Chiaramonte difende l’artista.
Pochi minuti dopo la scarcerazione, Pandetta ha condiviso su Instagram un reel che lo ritrae in tuta viola e gialla, occhiali da sole e codino. Nel video, rivolto alla telecamera, dice: «Liberi, finalmente», prima di allontanarsi a bordo di una jeep nera. Un’uscita in perfetto “stile Pandetta”, accolta con entusiasmo dai fan.
Il trapper, arrestato nel 2022 a Milano, era stato condannato a 4 anni e 5 mesi di reclusione per spaccio di droga ed evasione. Dopo un primo periodo nel carcere di Opera, era stato trasferito a Siracusa e poi, a seguito di nuovi problemi disciplinari, spostato a Rossano e infine in Sardegna.
Tra gli episodi più discussi della sua detenzione, la videocall con Baby Gang durante un concerto a Catania, trasmessa in diretta dal palco della Plaia. Il caso scatenò perquisizioni e il ritrovamento di un cellulare nella sua cella, da cui derivò il trasferimento in Sardegna.
Secondo i giudici, la misura alternativa è stata concessa anche in considerazione di un passato problema di tossicodipendenza. L’avvocato Riccardo Floris, che lo ha seguito in Sardegna, ha dichiarato: «È una possibilità prevista dall’ordinamento. Se completerà con successo il percorso di sei mesi, chiederemo l’affidamento esterno e il rientro a casa».
Nella comunità calabrese, Pandetta dovrà rispettare le regole previste, ma i suoi legali intendono chiedere che possa riprendere l’attività artistica, considerata parte integrante del percorso di risocializzazione.


















