Il piccolo Nicodemo non ce l’ha fatta: era stato trasportato d’urgenza in elicottero al Policlinico di Messina. Ancora ricoverati il gemellino e il fratello maggiore di 13 anni. Ferito anche il padre. La sindaca Scarcella: “Una perdita inaccettabile per tutta la comunità”
GIOIA TAURO (RC), 21 OTT 2025 – Una tragedia immane ha colpito nella giornata di lunedì 20 ottobre la comunità di Gioia Tauro. Il piccolo Nicodemo, 8 anni, è morto dopo essere rimasto gravemente ferito nel crollo di un muro avvenuto nel quartiere Fiume, alla periferia della città. Il bambino, colpito in pieno dalle macerie mentre giocava con i fratellini, era stato trasportato in elicottero al Policlinico di Messina, dove è deceduto nel reparto di terapia intensiva pediatrica nonostante i disperati tentativi dei medici di salvarlo.
Il crollo si è verificato nel pomeriggio, in un cortile adiacente a un edificio residenziale. Secondo una prima ricostruzione, i tre fratelli stavano giocando quando una porzione del muro di contenimento si è improvvisamente staccata, travolgendoli. I soccorsi sono stati immediati: sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri della compagnia di Gioia Tauro.
Gli altri due bambini, il gemellino di Nicodemo e il fratello maggiore di 13 anni, sono ricoverati all’ospedale di Polistena con diverse ferite, ma non sarebbero in pericolo di vita. Ferite lievi anche per il padre, che in quel momento si trovava poco distante e ha tentato di soccorrere i figli.
L’area del crollo è stata immediatamente transennata e posta sotto sequestro. I carabinieri, coordinati dalla Procura di Palmi, hanno avviato le indagini per accertare le cause dell’incidente e verificare eventuali responsabilità.
La notizia della morte di Nicodemo ha scosso profondamente la città. La sindaca Simona Scarcella ha espresso il cordoglio dell’intera amministrazione: “La morte del piccolo Nicodemo rappresenta una perdita inaccettabile. Tutta la comunità di Gioia Tauro si stringe attorno alla famiglia in questo momento di dolore. Abbiamo sperato fino all’ultimo che i soccorsi potessero dare un esito diverso, ma purtroppo non è stato così”.
La prima cittadina ha annunciato che sarà proclamato il lutto cittadino nel giorno dei funerali e la chiusura delle scuole per permettere a tutti di partecipare al saluto al piccolo.
Un dramma che lascia attonita una città intera, chiamata ora a fare i conti con una tragedia familiare improvvisa e incomprensibile.


















