Omicidio Denis Bergamini, rigettate tutte le richieste della difesa in Appello

Tribunale di Catanzaro
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Processo Denis Bergamini, l’Appello va avanti: respinte tutte le richieste della difesa

Prosegue senza intoppi il processo d’Appello per l’omicidio di Donato “Denis” Bergamini, il calciatore del Cosenza trovato morto lungo la Statale 106 a Roseto Capo Spulico nel novembre del 1989. La Seconda Sezione penale della Corte d’Appello di Catanzaro, presieduta dal giudice Piero Santese, ha rigettato integralmente le eccezioni sollevate dalla difesa di Isabella Internò, ex fidanzata del calciatore e condannata in primo grado a 16 anni di reclusione.

Nel corso della seconda udienza, i legali Angelo Pugliese e Cataldo Intrieri avevano chiesto l’annullamento del giudizio di primo grado, contestando la capacità del giudice, la legittimità della riapertura delle indagini da parte della Procura di Castrovillari e la presunta violazione del diritto di difesa. Tra le istanze presentate figuravano anche la rinnovazione dell’istruttoria dibattimentale, un nuovo confronto tra periti e la nullità della deposizione di Tiziana Rota, indicata come testimone chiave. La Corte ha però dichiarato tutte le richieste infondate o inammissibili, consentendo così al processo di procedere spedito.

Contestualmente sono state fissate le prossime tappe del giudizio: il 26 maggio sono previste la requisitoria della Procura generale e le conclusioni delle parti civili, mentre l’11 giugno sarà la volta della difesa. Eventuali repliche sono calendarizzate per il 9 luglio, data in cui è attesa la pronuncia della sentenza d’Appello.

In aula erano presenti il procuratore generale Maria Ausilia Ferraro e il procuratore di Castrovillari Luca Primicerio, insieme ai legali delle parti civili Fabio Anselmo, Alessandra Pisa e Silvia Galeone. Assente l’imputata Isabella Internò, rappresentata dai suoi difensori.

Il caso Bergamini, inizialmente archiviato come suicidio, è stato riaperto più volte nel corso degli anni fino alla svolta del settembre 2021, quando il gup di Castrovillari dispose il rinvio a giudizio di Internò dopo nuove indagini. Un percorso giudiziario lungo e complesso, culminato nella sentenza dell’1 ottobre 2024, con cui la Corte d’Assise di Cosenza ha riconosciuto la responsabilità dell’ex fidanzata.

Secondo la ricostruzione dell’accusa, Denis Bergamini sarebbe stato soffocato con un mezzo morbido e successivamente adagiato sull’asfalto per inscenare un suicidio, con il coinvolgimento di un mezzo pesante. Una morte che, per i giudici di primo grado, sarebbe maturata in un contesto legato alla difesa dell’onore familiare, compromesso dall’aborto e dal mancato matrimonio riparatore.

A distanza di oltre trent’anni, la giustizia è chiamata ora a scrivere l’ultimo capitolo di una delle vicende più controverse dello sport italiano.