Omicidio Parretta: la voce di una madre tra dolore e richiesta di verità

Omicidio Parretta, parla Katia Villirillo: “Riabilitazione si, ma fatta da professionisti”

«Odio le falsità». Con queste parole, Katia Villirillo, madre di Giuseppe Parretta, il diciannovenne ucciso a Crotone nel 2018, commenta l’intervista a Olindo Romano trasmessa da Le Iene. Ai microfoni della giornalista Stefania Abbruzzo, la donna racconta la propria esperienza, segnata da un dolore che non si è mai spento e da una battaglia che continua nel nome della giustizia.

Giuseppe morì tentando di proteggere la madre, la fidanzata e i fratelli dall’uomo che abitava nello stesso stabile, un 57enne crotonese con precedenti per rapina e detenzione di armi. L’aggressore, convinto di essere spiato, irruppe nell’abitazione e aprì il fuoco, per poi consegnarsi alle forze dell’ordine.

«In tribunale ho avuto paura, ma non del giudizio: della falsità», racconta Katia. «L’ho visto entrare con un collare, fingendo di essere malato. Ma io non l’ho mai visto con stampelle o problemi di salute. È questa la falsità che mi spaventa». Per la donna, la riabilitazione è un valore, ma deve essere guidata da professionisti seri, capace di restituire alla società persone realmente consapevoli dei propri errori.

Accanto a lei l’avvocato Jessica Tassone, che ha promosso una petizione popolare per la certezza dell’espiazione della pena, distinguendola dalla sola certezza della condanna. «Molte persone si trovano a convivere con l’incubo di incontrare per strada chi ha distrutto la loro vita – spiega l’avvocato –. Chiediamo che chi sbaglia sconti davvero la pena».

La tragedia di Giuseppe ha trasformato il dolore della madre in impegno civile. Katia Villirillo sarà infatti testimonial del progetto “Rete Dafne”, dedicato al sostegno delle vittime di reato. «Non voglio vendetta – conclude – ma verità, rispetto e giustizia per mio figlio e per tutti quelli che non possono più parlare».

Omicidio Barretta: Katia Villirillo e l'avv. Jessica Tassone
Omicidio Barretta: Katia Villirillo e l’avv. Jessica Tassone