Operazione anti-mafia a Catanzaro: 62 arresti per associazione a delinquere di stampo mafioso e altri gravi reati

62 arresti nel maxi blitz antimafia a Catanzaro: colpita organizzazione criminale radicata nella zona sud della città

Sessantadue arresti tra carcere e domiciliari, decine di indagati e un duro colpo alla criminalità organizzata nel capoluogo calabrese. È questo il bilancio del maxi blitz condotto dalla Polizia di Stato, su coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, che nelle prime ore della mattina ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Catanzaro.

L’operazione, che rappresenta una delle più importanti degli ultimi anni nel territorio, ha portato all’esecuzione di 62 misure cautelari, di cui 38 in carcere e 24 agli arresti domiciliari, nei confronti di altrettanti indagati. Complessivamente sono 84 le persone coinvolte nell’inchiesta, che si trova ancora nella fase delle indagini preliminari.

Secondo gli investigatori, il blitz ha colpito una struttura criminale composta da esponenti della comunità rom, radicata nella zona sud della città e ritenuta responsabile, a vario titolo, di associazione di stampo mafioso, traffico di sostanze stupefacenti, estorsione, ricettazione, furto e porto e detenzione illegale di armi da fuoco. Per numerosi episodi contestati è stata inoltre riconosciuta l’aggravante del metodo mafioso.

Le indagini hanno consentito di ricostruire l’evoluzione del gruppo criminale, che nel tempo sarebbe passato dall’essere dedito a reati comuni e di piccola criminalità a una vera e propria organizzazione mafiosa autonoma, capace di esercitare un controllo sul territorio e di instaurare rapporti con esponenti della ‘ndrangheta.

Uno degli aspetti più rilevanti dell’inchiesta riguarda il fatto che, per la prima volta nella storia giudiziaria del territorio, l’accusa di associazione mafiosa e di estorsione aggravata dal metodo mafioso viene contestata direttamente a esponenti della comunità rom stanziale di Catanzaro. Un elemento che, secondo la Direzione Distrettuale Antimafia, segna un passaggio significativo nell’analisi delle dinamiche criminali della provincia.

Tra gli indagati figura anche un appartenente alla Polizia Penitenziaria, la cui posizione è ora al vaglio degli inquirenti nell’ambito dell’inchiesta.

Gli investigatori hanno evidenziato come l’operazione abbia consentito di indebolire in maniera significativa il controllo criminale esercitato sul territorio, restituendo fiducia a numerosi imprenditori e commercianti che hanno deciso di collaborare con la magistratura denunciando episodi di estorsione e intimidazione.

I dettagli dell’indagine e delle attività investigative saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa presso la Procura di Catanzaro, alla presenza del Procuratore della Repubblica, del Direttore Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, del Direttore del Servizio Centrale Operativo e del Questore di Catanzaro, che forniranno ulteriori particolari su un’operazione destinata a rappresentare un punto di svolta nella lotta alla criminalità organizzata nel capoluogo calabrese.