Colpo alla ‘ndrangheta: quattro arresti per un omicidio del 2003 a Spilinga
La lotta alla mafia e alla criminalità organizzata in Calabria segna un nuovo successo con l’importante operazione di polizia contro il clan Mancuso, condotta dalla Squadra Mobile di Vibo Valentia in collaborazione con le forze di Catanzaro e con il Servizio Centrale Operativo di Roma.
L’azione rappresenta un significativo passo avanti nella lotta alla ‘ndrangheta e alle sue ramificazioni sul territorio.
Le indagini, durate anni, hanno portato all’arresto di quattro soggetti ritenuti responsabili del tentato omicidio di Francesco Mancuso e dell’omicidio di Raffaele Fiamingo, avvenuti a Spilinga nel luglio del 2003.
Un caso rimasto irrisolto per oltre vent’anni e che oggi trova un punto di svolta grazie al lavoro delle forze dell’ordine.
Secondo le ricostruzioni, il clan Mancuso sarebbe stato attraversato da forti tensioni interne, in particolare tra la fazione guidata da Ciccio Mancuso, alias Tabacco, e quella di Cosmo Mancuso, alias Michele.
Il contrasto per il controllo del territorio e delle attività criminali avrebbe portato alla violenta faida interna culminata nell’uccisione di Fiamingo e nel tentato omicidio di Francesco Mancuso.
Le indagini sono state rafforzate dalle testimonianze di collaboratori di giustizia, che hanno fornito elementi decisivi per ricostruire la dinamica dei fatti e collegare gli episodi di sangue al clan Mancuso e alle sue attività nella zona di Vibo Valentia.
L’operazione ha coinvolto circa cinquanta uomini della Polizia, impegnati in arresti e perquisizioni a Vibo Valentia, Milano e Prato.
Il Questore di Vibo Valentia, Andrea Grassi, ha espresso “orgoglio per il lavoro svolto dalle forze di polizia”, ringraziando anche la Procura Antimafia di Nicola Gratteri per il costante supporto investigativo.
La lotta al clan Mancuso e alla ‘ndrangheta resta un impegno prioritario per le forze dell’ordine e per chi crede nei valori di legalità e giustizia.
Questa operazione dimostra ancora una volta che la cooperazione tra polizia, magistratura e investigatori può portare a risultati concreti nella battaglia contro la criminalità organizzata.
















