Operazione Outset: arrestati responsabili omicidi di mafia (2 VIDEO)

Nuova svolta giudiziaria su alcuni dei più efferati delitti di mafia avvenuti nel Vibonese nei primi anni Duemila

All’alba di oggi la Polizia di Stato ha dato esecuzione a una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di otto soggetti, ritenuti responsabili, a vario titolo, di tre gravi fatti di sangue riconducibili a contesti mafiosi.

L’operazione è il risultato di indagini complesse e articolate, condotte dalle Squadre Mobili di Catanzaro e Vibo Valentia, con il supporto del Servizio Centrale Operativo di Roma, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro. I provvedimenti restrittivi riguardano l’omicidio di Mario Franzoni, avvenuto nel 2002 a Porto Salvo (Vibo Valentia), l’omicidio di Giuseppe Salvatore Pugliese Carchedi e il tentato omicidio di Francesco Macrì, consumati nel 2006 lungo la strada statale 522 tra Vibo Marina e Pizzo Calabro. Tutti episodi maturati nell’ambito di agguati di chiaro stampo mafioso.

Determinante per la riapertura e lo sviluppo delle indagini è stato il contributo fornito da numerosi collaboratori di giustizia, tra cui Giuseppe Giampà, Raffaele Moscato, Pasquale Giampà e Andrea Mantella. Le loro dichiarazioni hanno consentito agli investigatori di ricostruire i moventi, individuare mandanti ed esecutori materiali e chiarire il contesto criminale nel quale maturarono i delitti, segnati da dinamiche di potere interne alla criminalità organizzata locale.

Operazione Outset: arrestati responsabili omicidi di mafia
Operazione Outset: arrestati responsabili omicidi di mafia

A seguito della conferenza stampa tenutasi alle ore 11 presso la Questura di Vibo Valentia, alla presenza del Procuratore Capo di Catanzaro, dott. Nicola Gratteri, sono emersi ulteriori dettagli. Complessivamente sono otto gli arrestati, mentre diciassette risultano gli indagati. In carcere sono finiti Salvatore Mantella, Nazzareno Mantella, Michele Fiorillo, Rosario Fiorillo, Nazzareno Felice, Vincenzo Giampà, Francesco Barba e Rosario Mantino.

Parallelamente, risultano indagati a piede libero Domenico Chirico, Giuseppe Raffaele Barba, Giuseppe Salvatore Galati, Gregorio Gasparro, Domenico Giampà – attuale collaboratore di giustizia ed esecutore materiale dell’omicidio Franzoni – Enzo Giampà e Pasquale Giampà, anch’egli collaboratore.

L’operazione rappresenta un importante segnale dello Stato nella lotta alla criminalità organizzata, dimostrando come anche delitti rimasti irrisolti per oltre vent’anni possano trovare finalmente verità e giustizia grazie alla perseveranza investigativa e alla collaborazione dei pentiti.