Casa della Salute bloccata, il sindaco di Chiaravalle protesta con sciopero della fame
CHIARAVALLE CENTRALE (CZ), 29 SETT 2017 – Domenico Donato, sindaco di Chiaravalle, ha iniziato oggi il suo sciopero della fame, proseguendo la protesta già avviata con l’occupazione della sede dell’ospedale cittadino. La sua iniziativa vuole denunciare l’inerzia dell’Asp e della Regione Calabria riguardo la mancata riconversione dell’ex ospedale “San Biagio” in Casa della Salute.
Il progetto, già finanziato con otto milioni di euro, si è arenato nei meandri della burocrazia, senza che si concretizzassero i passi necessari per la sua realizzazione. “Mi aspetto che Oliverio venga qui a Chiaravalle con le carte firmate in mano”, ha dichiarato il sindaco, riferendosi al presidente della Regione Calabria.
Donato ha anche rivolto parole dure ai consiglieri regionali: “Ricevo telefonate di solidarietà, ma nessuno conosce il progetto Casa della Salute. Ancora una volta dimostrano di essere persone distanti dai problemi veri e concreti dei territori”.
Davanti alle telecamere di Calabria Magnifica.it, il sindaco ha raccontato la sua frustrazione: “Dopo mesi di attesa, note inviate e risposte mai arrivate, ci troviamo ancora a discutere di firme e documenti. La Calabria è messa male, perché non si può pensare che un progetto partito nel 2016 arrivi a oggi senza risposte concrete”.
Donato ha descritto una sanità locale incapace di garantire anche l’assistenza minima ai cittadini: “È una pagina amara di una sanità malata. I cittadini aspettano risposte serie, ma questa classe politica non riesce a darle”.
La protesta del sindaco ha già ricevuto solidarietà da altri 20 sindaci del territorio, ma Donato rimane fermo nella sua battaglia, deciso a richiamare l’attenzione sulle esigenze concrete della comunità di Chiaravalle.

















