Trasporti, scuola e sanità: anche la Calabria si ferma per Gaza
Dai treni alle scuole, dai porti alla sanità fino al trasporto locale. Lo sciopero generale indetto oggi dalle sigle sindacali di base in solidarietà con la popolazione palestinese della Striscia di Gaza e a sostegno della Global Sumud Flotilla ha attraversato l’Italia intera, con manifestazioni e cortei in oltre 75 città, comprese Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria.
Lo slogan “Blocchiamo tutto con la Palestina nel cuore”, lanciato dall’Usb, ha fatto da filo conduttore a una giornata intensa, segnata da proteste pacifiche ma anche da momenti di tensione.
La Calabria si ferma
Sul fronte ferroviario, i disagi sono stati contenuti grazie all’esenzione del personale Trenitalia calabrese, scelta che ha evitato il caos totale sui binari jonici. Diversa la situazione nelle scuole: a Catanzaro centinaia di studenti e insegnanti precari hanno animato il corteo mattutino, con adesioni tali da costringere diversi istituti a sospendere le lezioni.
A Reggio Calabria i portuali hanno incrociato le braccia, bloccando parzialmente le operazioni al porto, mentre i bus urbani hanno subito ritardi e cancellazioni. A Cosenza, il corteo partito alle 17.30 ha visto la partecipazione di studenti, associazioni e famiglie, che hanno sfilato nel centro città al grido di “Basta armi a Israele!”.
Disordini e cortei imponenti nel resto d’Italia
In altre città italiane, la protesta ha assunto toni più accesi. A Milano la giornata è degenerata in scontri alla Stazione Centrale tra manifestanti e polizia: il bilancio parla di decine di agenti feriti.
A Roma, invece, la mobilitazione ha visto una partecipazione oceanica: oltre 50mila persone secondo le stime ufficiali, ma i promotori parlano di 100mila. Il corteo ha raggiunto la tangenziale e in serata un gruppo di studenti ha occupato la facoltà di Lettere a La Sapienza.
Tensione anche a Bologna, con l’autostrada e le tangenziali bloccate per ore da circa 50mila manifestanti. La polizia ha arrestato quattro persone. Disagi si sono registrati in diversi porti: due varchi fermi a Genova, rallentamenti a Livorno e Marghera. A Napoli si sono bloccate due funicolari, mentre a Torino i manifestanti hanno occupato binari ferroviari e gli ingressi del Campus Einaudi.
Una giornata di mobilitazione nazionale
Secondo Usb, le adesioni sono state “numerosissime” in tutti i settori, dalla scuola alla logistica, dai trasporti alla sanità. Una protesta che ha attraversato l’Italia da Nord a Sud con modalità differenti, unendo rivendicazioni di categoria al messaggio politico di solidarietà alla popolazione palestinese.


















