Eseguito un ordine di carcerazione emesso dalla Procura generale di Catanzaro dopo l’aggressione del 7 agosto: l’uomo avrebbe colpito un familiare con una zappa durante una lite legata a un terreno
Un ordine di carcerazione è stato eseguito dai Carabinieri a Petilia Policastro, in provincia di Crotone, nei confronti di un uomo del posto ritenuto coinvolto in una violenta aggressione avvenuta pochi giorni prima. Il provvedimento è stato eseguito nel pomeriggio del 12 agosto dai militari della locale Stazione, sulla base di un ordine della Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catanzaro.
L’origine della vicenda risale al 7 agosto, quando nel territorio comunale si è verificata una lite tra familiari degenerata in violenza. Gli accertamenti condotti dai Carabinieri hanno permesso di ricostruire la dinamica e di individuare due persone ritenute coinvolte nell’aggressione ai danni di un loro congiunto.
All’origine del litigio ci sarebbe stata una questione legata alla contesa di un appezzamento di terreno. Una discussione nata per motivi ritenuti di scarsa rilevanza sarebbe quindi sfociata in un episodio ben più grave.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, durante la lite l’uomo destinatario del provvedimento avrebbe impugnato una zappa, utilizzandola contro la vittima. L’aggressione avrebbe provocato lesioni personali aggravate, accompagnate anche da pesanti minacce.
L’intervento tempestivo dell’Arma ha consentito di avviare immediatamente gli accertamenti. I militari hanno raccolto le testimonianze delle persone informate sui fatti, effettuato i rilievi necessari e posto sotto sequestro penale la zappa ritenuta utilizzata durante l’aggressione.
Gli elementi raccolti sono stati trasmessi all’Autorità giudiziaria, assumendo particolare rilevanza anche alla luce della situazione personale dell’indagato. L’uomo, infatti, si trovava già sottoposto alla misura dell’affidamento in prova al servizio sociale presso il proprio domicilio.
Alla luce della nuova contestazione, i Carabinieri hanno informato il Magistrato di Sorveglianza di Catanzaro, chiedendo una revisione della misura alternativa in considerazione della condotta contestata e della sua compatibilità con il percorso rieducativo in corso.
Il Magistrato di Sorveglianza ha quindi disposto la sospensione provvisoria dell’affidamento in prova, ritenendo necessario interrompere la misura alternativa e procedere con l’accompagnamento dell’uomo in carcere.
Al termine degli adempimenti previsti, l’arrestato è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Crotone, dove è stato messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria.


















