Polizia Stradale, controlli a tappeto: 22 denunce e oltre 100mila euro di sanzioni

Polizia Stradale
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La campagna semestrale della Polizia Stradale ha interessato 121 attività del comparto automobilistico in tutta la Calabria: verifiche su officine, autodemolitori, autonoleggi e rivendite, ma anche controlli sull’A2 del Mediterraneo e sequestri di veicoli, attrezzature e ricambi di provenienza furtiva

Controlli a tappeto nel settore automobilistico calabrese da parte della Polizia Stradale, con 121 attività ispezionate, 22 persone denunciate e oltre 100mila euro di sanzioni amministrative. È il bilancio dell’ultima campagna semestrale condotta dagli uffici territoriali dell’Arma sul territorio regionale, con il coordinamento della Squadra di Polizia Giudiziaria Compartimentale di Catanzaro.

L’attività ha coinvolto un’ampia varietà di realtà legate al mondo dei veicoli: autofficine, autodemolitori, autonoleggi, concessionarie e rivenditori di automobili nuove e usate, oltre ad altre imprese collegate alla circolazione stradale. L’obiettivo delle verifiche non è stato soltanto quello di accertare il rispetto delle disposizioni amministrative, ma anche di individuare situazioni potenzialmente pericolose per la sicurezza stradale, la salute pubblica e l’ambiente.

Particolare attenzione è stata riservata alla regolarità delle attività che richiedono specifiche competenze professionali, come le officine di autoriparazione, le agenzie di pratiche automobilistiche e le autoscuole. Parallelamente, gli investigatori hanno verificato la provenienza delle autovetture usate e dei ricambi, con l’intento di intercettare eventuali componenti di origine illecita o non idonei a essere utilizzati sui mezzi.

Un capitolo specifico ha riguardato gli autodemolitori, dove i controlli si sono concentrati sulla gestione dei rifiuti speciali e pericolosi. Nel mirino sono finiti in particolare oli e liquidi esausti, batterie e filtri, materiali che devono essere trattati e smaltiti secondo precise disposizioni ambientali.

La campagna ha interessato anche l’intero asse calabrese dell’A2 del Mediterraneo, con accertamenti sulle attività presenti lungo l’autostrada. Nel territorio della provincia di Catanzaro sono stati effettuati controlli a Catanzaro, Lamezia Terme, Soverato e Satriano.

Gli agenti hanno verificato anche le imprese impegnate nei lavori di ammodernamento e manutenzione straordinaria dell’autostrada, controllando autorizzazioni e regolarità dei rapporti di lavoro delle maestranze.

Sotto osservazione sono finite inoltre le aziende che effettuano il soccorso stradale, i gestori delle aree di servizio e gli impianti di distribuzione carburanti. Per gli esercizi che somministrano alimenti e bevande, le verifiche hanno riguardato anche igiene, conservazione degli alimenti, catena del freddo e procedure HACCP, attraverso la collaborazione con i servizi tecnici delle ASP territoriali.

In questo comparto, secondo quanto emerso dai controlli, il quadro generale è risultato sostanzialmente regolare. Maggiori criticità sono invece state individuate in alcune attività direttamente collegate alla vendita e alla manutenzione dei veicoli.

Le ispezioni hanno portato alla contestazione di numerose violazioni riguardanti commercio, ambiente, salute e sicurezza sul lavoro. In alcuni casi sono state individuate officine e rivendite di automobili irregolari o abusive, mentre altre aree sarebbero state utilizzate per lo stoccaggio o la gestione non autorizzata di rifiuti.

Le verifiche hanno comportato anche l’avvio di procedimenti amministrativi destinati, nei casi previsti, alla sospensione o alla revoca delle licenze. Contestualmente sono stati sequestrati attrezzature e spazi utilizzati per attività ritenute irregolari.

Il bilancio complessivo parla di oltre 160 persone identificate, con 22 denunce in stato di libertà. Le contestazioni penali hanno riguardato, tra gli altri, ipotesi di illecita gestione dei rifiuti, riciclaggio, ricettazione di veicoli, falsità documentale e violazioni della normativa ambientale.

Sono emerse inoltre situazioni di autonoleggio esercitato senza la prescritta iscrizione al portale telematico Ca.R.G.O.S.

Sul fronte amministrativo, le violazioni contestate hanno raggiunto un valore complessivo superiore ai 100mila euro.

Tra i provvedimenti più rilevanti figura la chiusura di una autofficina abusiva, accompagnata dal sequestro, ai fini della confisca, delle attrezzature impiegate per le lavorazioni.

In tre autocarrozzerie sono stati invece sequestrati tre forni di verniciatura, risultati privi delle necessarie autorizzazioni ambientali.

I controlli si sono estesi anche al commercio digitale di parti automobilistiche. Due rivenditori di ricambi online sono stati sottoposti a verifica: nelle attività sono stati individuati e sequestrati motori e componenti elettronici risultati di provenienza furtiva.

Il dato evidenzia come il contrasto all’illegalità nel settore automobilistico non possa limitarsi agli esercizi fisici, ma debba comprendere anche i canali di vendita online, attraverso i quali possono essere immessi sul mercato componenti di origine illecita.

La Polizia Stradale annuncia la prosecuzione dei controlli nelle diverse province calabresi, con una presenza destinata a interessare tanto le aree centrali quanto quelle periferiche.

L’attività punta a mantenere alta l’attenzione su un comparto caratterizzato da un significativo volume economico e considerato particolarmente esposto al rischio di riciclaggio di denaro e di infiltrazioni della criminalità organizzata e della ’ndrangheta nel tessuto imprenditoriale.