Qual’è la situazione idrica in Calabria? L’esperto risponde alle domande dei cittadini

Dalle reti obsolete alla siccità, passando per investimenti e tariffe sostenibili: il commissario liquidatore di Sorical, Luigi Incarnato, fa il punto sulla situazione idrica in Calabria e indica la strada della sinergia tra Regione e Comuni.

Nell’ambito della rubrica di Calabria Magnifica “L’esperto risponde”, un nostro lettore ha chiesto: qual è oggi la situazione idrica in Calabria? Un tema centrale per cittadini e amministrazioni locali, su cui abbiamo chiesto un approfondimento al commissario liquidatore di Sorical, Luigi Incarnato, intervenuto in un’intervista rilasciata alla nostra testata, nella quale ha ribadito la necessità di una collaborazione strutturale tra Regione e Comuni per uscire definitivamente dalla crisi.

«La situazione idrica nella nostra regione è complessa. Abbiamo un programma che riguarda soprattutto impianti molto vecchi, risalenti a molti anni fa: sia le reti principali che quelle cittadine sono in grande difficoltà», ha spiegato Incarnato. Le infrastrutture logore causano perdite continue, con disagi enormi per i cittadini e una dispersione d’acqua ormai insostenibile.

A rendere ancora più critica la situazione è stata la siccità del 2017. «Nello scorso anno la siccità ci ha messi di fronte a quello che ho definito un vero e proprio “codice rosso”», ha sottolineato il commissario, evidenziando come la carenza d’acqua abbia fatto emergere tutte le fragilità del sistema.

Sorical, però, si trova a operare in un contesto finanziario complicato. «Purtroppo non incassiamo molto, perché anche i Comuni hanno enormi difficoltà a riscuotere», ha ammesso Incarnato. Nonostante ciò, nel corso dell’anno sono stati effettuati investimenti significativi: «Siamo riusciti a realizzare investimenti per oltre 10 milioni di euro, un grande sacrificio per noi, considerando le risorse limitate».

Secondo il commissario, la strada da seguire passa ora dalla ricostruzione di un nuovo soggetto gestore e da un rapporto rinnovato con gli enti locali. «In questi mesi abbiamo collaborato con i Comuni, ricreando un buon rapporto. La sinergia tra Regione e Comuni è fondamentale: il conflitto non aiuta nessuno».

L’obiettivo è duplice: ridurre le perdite e garantire un servizio efficiente. «Dobbiamo aiutare i Comuni a uscire dalla crisi delle perdite e lavorare insieme su un progetto sociale per le utenze», ha spiegato Incarnato, chiarendo che senza risorse adeguate non è possibile programmare nuovi investimenti.

Un ruolo centrale lo gioca anche la questione dei crediti non riscossi. «Abbiamo circa 200 milioni di euro di crediti verso consorzi industriali e altri enti. È chiaro che anche loro hanno difficoltà a incassare, ma solo un progetto condiviso può aiutarci a uscire dalla crisi».

Infine, Incarnato ha proposto una soluzione concreta per agevolare i cittadini: «Una famiglia monoreddito, con una bolletta annua di circa 500 euro, fa fatica a pagarla tutta insieme. Ma con una fatturazione bimestrale o mensile, con importi da 20 o 30 euro, il rapporto cambia completamente». Un modello simile a quello già adottato per gas e metano, che potrebbe favorire i pagamenti e migliorare la sostenibilità del servizio.

«Risparmiando sulle perdite, l’acqua che abbiamo è sufficiente per i cittadini. È questa la politica giusta per far uscire la Calabria dalla crisi idrica», ha concluso il commissario liquidatore di Sorical, Luigi Incarnato.