Qualità della vita 2025: il Sud in affanno, ma Cosenza mostra segnali di ripresa

Città, qualità della vita città
Città, qualità della vita città

Qualità della vita: Milano e Bolzano al top, la Calabria tra le ultime ma con qualche luce

La 27ª edizione dell’indagine sulla qualità della vita, realizzata da ItaliaOggi e Ital Communications in collaborazione con l’Università Sapienza di Roma, conferma un quadro ormai noto: il divario tra Centro-Nord e Sud Italia continua a essere marcato, e le province calabresi restano tra le ultime della graduatoria nazionale. Milano e Bolzano si confermano ai vertici, seguite da Bologna, mentre il Mezzogiorno paga ancora un forte disagio sociale e personale.

In Calabria, la situazione appare complessa. Reggio Calabria occupa il 105° posto, riuscendo però a guadagnare una posizione rispetto allo scorso anno. Crotone scivola al 106° posto, mentre Vibo Valentia resta nelle retrovie, confermando le difficoltà strutturali della regione.

Un dato positivo arriva da Cosenza, che risale di 10 posizioni e si colloca al 94° posto. Il capoluogo di provincia mostra miglioramenti in settori chiave come la salute, con un balzo di 16 posizioni, e la sicurezza, che registra un incremento di 31 posizioni. Anche il turismo segna una lieve crescita, mentre ambiente e popolazione mantengono posizioni intermedie. Resta invece critico il quadro relativo a lavoro e reddito, con Cosenza tra gli ultimi posti in Italia, segno delle persistenti difficoltà economiche sul territorio.

Anche Catanzaro si trova nella parte bassa della classifica, al 92° posto, perdendo due posizioni rispetto all’anno precedente. Complessivamente, le province calabresi restano tra le più penalizzate, a testimonianza di quanto il Sud continui a scontare un divario sociale ed economico con il Centro-Nord del Paese.

L’indagine, che analizza 107 province italiane suddivise in cinque cluster territoriali, mette in luce come solo 60 province abbiano una qualità della vita buona o accettabile, confermando un lieve peggioramento complessivo rispetto agli anni passati. Milano e Bolzano mantengono la leadership, mentre città meridionali come Reggio Calabria, Crotone e Caltanissetta chiudono la classifica, sottolineando le persistenti criticità del Mezzogiorno.

Nonostante le difficoltà, la risalita di Cosenza rappresenta un piccolo segnale positivo per la Calabria: un esempio di come, anche in contesti complessi, alcuni territori possano migliorare in aree strategiche come salute, sicurezza e turismo, elementi fondamentali per costruire un futuro migliore per la regione.