Catanzaro la migliore della Calabria, Reggio ultima per il secondo anno consecutivo
La Calabria continua a essere tra le regioni italiane con la qualità della vita più bassa, secondo l’ultima edizione della classifica del Sole 24 Ore, che valuta 107 province italiane. Trento domina ancora una volta, confermandosi al primo posto, seguita da Bolzano e Udine, mentre il Sud resta il fanalino di coda.
Nella nostra regione, la provincia meglio posizionata è Catanzaro, che si piazza al 92esimo posto (due posizioni in meno rispetto allo scorso anno). Seguono Cosenza, 100ª (in leggero miglioramento), Vibo Valentia 102ª (con un piccolo progresso) e Crotone stabile in 105ª posizione. Reggio Calabria si conferma ultima, scendendo di due posti rispetto all’edizione precedente.
Secondo l’indagine, la qualità della vita riflette non solo gli indicatori statistici, ma anche la percezione soggettiva dei cittadini rispetto al contesto in cui vivono. Al Nord, Trento e Bolzano primeggiano con livelli di soddisfazione molto elevati: in Trentino il 61,9% dei cittadini si dichiara soddisfatto della propria vita quotidiana.
Il Sud, pur avendo punti di forza come clima favorevole, costi della vita più bassi e incentivi pubblici per le imprese, continua a subire una spaccatura rispetto al Nord: le ultime 22 province classificate appartengono ancora al Meridione, confermando una persistente disparità territoriale.
Tra le altre grandi città meridionali, Cagliari è la prima tra le province del Sud, al 39° posto, seguita da Bari (67ª), Messina (91ª), Catania (96ª), Palermo (97ª), Napoli (104ª) e, appunto, Reggio Calabria ultima per il secondo anno consecutivo.
L’analisi dei dati rivela che la Calabria deve ancora fare passi importanti in diversi ambiti, tra cui redditi, sicurezza, servizi e opportunità di lavoro. Nonostante alcune province registrino lievi miglioramenti, la strada verso una maggiore vivibilità resta lunga.
In definitiva, la classifica del Sole 24 Ore mette in luce le contraddizioni della Calabria: bellezze naturali e cultura millenaria convivono con criticità economiche e sociali che penalizzano la qualità della vita dei cittadini.


















