Da Catanzaro a Torino, ora Reggio Calabria: il percorso professionale del questore Paolo Sirna
Dopo poco più di un anno alla guida della Questura di Torino, Paolo Sirna lascia l’incarico per assumere la direzione della Questura di Reggio Calabria. Un avvicendamento di rilievo che arriva in un momento particolarmente delicato per il capoluogo piemontese, segnato da tensioni sociali e da recenti episodi di violenza. Al posto di Sirna subentra Massimo Gambino, attuale questore di Bari, chiamato ora a dirigere una delle sedi più complesse del panorama nazionale.
Il cambio al vertice della polizia torinese giunge a poche settimane dall’assalto alla redazione del quotidiano “La Stampa”, avvenuto durante un corteo Pro Palestina, e a ridosso della visita istituzionale del capo della Polizia, Vittorio Pisani, nel capoluogo piemontese. Un contesto che ha inevitabilmente acceso i riflettori sull’operato delle forze dell’ordine e sulla gestione dell’ordine pubblico.
Paolo Sirna era stato insediato nell’ottobre del 2024, dopo aver ricoperto il ruolo di questore a Catanzaro, città alla quale è rimasto profondamente legato. Nel corso della sua prima conferenza stampa a Torino, Sirna aveva tracciato con chiarezza le linee guida del suo mandato: maggiore apertura verso il territorio e ascolto delle istanze dei cittadini, unite a un rafforzamento della sicurezza attraverso una presenza più visibile della polizia nelle strade. Obiettivi che hanno caratterizzato il suo breve ma intenso periodo alla guida della Questura torinese.
L’episodio che ha segnato in modo più evidente le ultime settimane del suo incarico è stato l’assalto alla sede de “La Stampa”, avvenuto a fine novembre. Al grido di «Free Palestina» e «Giornalisti complici dell’arresto in Cpr di Mohamed Shahin», circa un centinaio di manifestanti ha fatto irruzione nei locali della redazione di via Lugaro. In quel momento la sede era vuota, poiché giornalisti e giornaliste avevano aderito allo sciopero generale che aveva portato in strada oltre duemila persone. Secondo le ricostruzioni, a guidare l’irruzione sarebbe stata l’ala più violenta del corteo, suscitando una ferma condanna da parte del mondo dell’informazione e delle istituzioni.
Ora per Paolo Sirna si apre un nuovo capitolo in Calabria, con l’arrivo a Reggio Calabria, una realtà complessa ma strategica, che conosce bene dopo l’esperienza maturata a Catanzaro. Un ritorno nella sua terra professionale, dove sarà chiamato a mettere in campo competenza e dialogo per affrontare le sfide della sicurezza e della legalità. Per Torino, invece, inizia l’era Gambino, con l’auspicio di ristabilire un clima di serenità e tutela delle libertà democratiche, a partire da quella di stampa.


















