Racket nel cosentino: due arresti per estorsione (VIDEO)

Tentata estorsione ai danni dell’Intercantieri Vitadello: due arresti nel Cosentino

COSENZA, 13 MAG 2018 – Non si sono lasciati intimidire i responsabili della Intercantieri Vitadello di Padova quando, nel loro cantiere, si sono presentati Luigi Di Gesù e Salvatore Vena per chiedere un presunto “contributo”. I due, originari di Cassano allo Ionio e già noti alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, avrebbero intimato all’azienda il pagamento di una somma di denaro, accompagnando la richiesta con una frase che non lasciava spazio a dubbi: «I vostri mezzi sono qui fuori», evidente riferimento alle possibili ritorsioni sui macchinari di lavoro.

La minaccia ha convinto i dirigenti dell’impresa a rivolgersi immediatamente alla Procura di Castrovillari, dando il via all’inchiesta che ha portato, nel giro di dieci giorni, all’arresto dei due indagati. «Per la prima volta riceviamo la denuncia da parte di un imprenditore – ha dichiarato il procuratore capo Eugenio Facciolla – e tramite un’indagine classica, fatta di pedinamenti e riscontri, siamo riusciti a documentare la condotta estorsiva e a ottenere la custodia cautelare in carcere firmata dal gip».

L’operazione congiunta

L’intervento coordinato di Polizia di Stato e Carabinieri ha permesso di ricostruire l’intera vicenda. Gli inquirenti hanno verificato come il tentativo di estorsione fosse stato preceduto da alcuni furti di materiale da cantiere, considerati un chiaro preludio alle richieste di denaro. La società era impegnata nei lavori di ammodernamento della strada statale 534, e in futuro sarebbe stata coinvolta anche nel cantiere del megalotto della 106.

«Questa denuncia è la prova che conviene rivolgersi alle forze dell’ordine, non ad altri protettori» ha aggiunto Facciolla. Sulla stessa linea il questore Giancarlo Conticchio, che ha espresso soddisfazione per l’operato congiunto di polizia e carabinieri: «È un segnale importante, che restituisce serenità al tessuto imprenditoriale calabrese».

Non sarebbe, tuttavia, la prima volta che la Intercantieri Vitadello subisce pressioni criminali. In passato, il pentito cosentino Franco Pino aveva raccontato delle richieste estorsive avanzate dalle cosche calabresi durante la costruzione della diga della Valle dell’Esaro.

La denuncia dell’imprenditore

Nel corso di una conferenza stampa alla Questura di Cosenza sono stati forniti ulteriori dettagli. Gli arrestati, Di Gesù (50 anni) e Vena (45 anni), sono accusati di tentata estorsione in concorso. È stato l’imprenditore padovano, più volte minacciato, a rompere gli indugi e presentare denuncia, mostrando – sottolinea la Procura – un importante gesto di coraggio civile.

«La giustizia può funzionare con il contributo di tutti – ha evidenziato Facciolla –. Bisogna denunciare e avere fiducia nello Stato. Le risposte arrivano, nonostante la carenza di mezzi e personale».