Reggio Calabria, ‘Ndrangheta: 3 arresti per l’omicidio Gioffrè a Seminara (VIDEO)

Reggio Calabria, operazione antimafia: tre arresti per omicidio Gioffrè ed estorsione

REGGIO CALABRIA, 21 SETT 2018 – Questa mattina, i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria, dott. Filippo Aragona, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia guidata dal Procuratore Giovanni Bombardieri.
I destinatari sono Domenico Fioramonte (classe 1977, Taurianova), Giuseppe Domenico Laganà Comandè (classe 1998, Polistena) e Saverio Rocco Santaiti (classe 1960, Seminara), ritenuti responsabili di omicidio in concorso, estorsione e detenzione illegale di armi, aggravati dall’aver agito con modalità mafiose a sostegno delle proprie cosche.

Il provvedimento scaturisce dalle indagini collegate all’operazione “ARES”, che hanno evidenziato il predominio della ‘ndrangheta di Rosarno sulle attività criminali della Piana di Gioia Tauro e dei comuni pre-aspromontani. L’attività investigativa, condotta dai Carabinieri del Gruppo di Gioia Tauro e coordinata dai magistrati Gaetano Calogero Paci e Adriana Sciglio, è partita dall’omicidio di Fabio Giuseppe Gioffrè, esponente della cosca seminarese, avvenuto il 21 luglio 2018 a Seminara.

Durante l’agguato, Gioffrè venne ucciso a colpi di arma da fuoco mentre un minore rimase ferito e un capannone agricolo venne parzialmente incendiato. Le indagini, complicate dall’omertà locale, hanno permesso di identificare Domenico Fioramonte come esecutore materiale dell’omicidio, agendo per difendere gli interessi della propria famiglia dalle pressioni estorsive di Laganà e Santaiti.

Le intercettazioni e le analisi investigative hanno ricostruito un contesto di conflitti tra cosche locali e dinamiche di protezione tra famiglie criminali, con Gioffrè che tentava di mediare tra le parti. L’omicidio appare come la reazione violenta della famiglia Fioramonte per porre fine alle continue intimidazioni.

Nel corso delle perquisizioni, i Carabinieri hanno arrestato anche Salvatore Fioramonte (classe 1985), trovato in possesso di un revolver calibro 38 con matricola abrasa, occultato nella sua abitazione a San Ferdinando.