Reggio Calabria: traffico di rifiuti speciali, sequestrate 2 aziende

Reggio Calabria, vasta operazione contro il traffico illecito di rifiuti speciali: sequestrate due aziende

REGGIO CALABRIA, 15 NOV 2018 – Su disposizione della Procura della Repubblica di Reggio Calabria – Direzione Distrettuale Antimafia, guidata dal Procuratore Giovanni Bombardieri, dalle prime ore di questa mattina è in corso una vasta operazione dei Carabinieri volta a smantellare un traffico illecito di rifiuti speciali con base nell’area ionica della provincia di Reggio Calabria.

L’operazione, denominata “DIRTY IRON”, coinvolge il Gruppo Carabinieri Forestale di Reggio Calabria e il Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria. L’attività investigativa ha portato al sequestro preventivo d’urgenza delle ditte FERRO SUD s.r.l. e LO.CA.FER s.r.l., entrambe con sede operativa a Siderno (RC) e attive nel settore dei rifiuti speciali.

Coinvolte due grandi aziende

Sono trentotto le persone deferite a vario titolo all’Autorità Giudiziaria nell’ambito di indagini iniziate nel 2012 e coordinate dal Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale (N.I.P.A.A.F.) di Reggio Calabria, dal Compartimento Polizia Ferroviaria e dal Gruppo Carabinieri di Locri, in particolare dalla Stazione di Sant’Ilario dello Ionio.

Le indagini hanno individuato nella FERRO SUD s.r.l. il fulcro di un sistema organizzato per il traffico illecito di rifiuti speciali, al quale hanno partecipato numerosi soggetti terzi, anch’essi deferiti per reati di cui all’art. 452-quaterdecies c.p., in concorso con gli amministratori delle ditte sequestrate.

Le indagini

Gli accertamenti hanno rivelato che presso il sito della FERRO SUD s.r.l. giungevano quotidianamente ingenti quantità di rifiuti speciali, conferiti sia da aziende (molte prive di iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali) sia da privati. Molti di questi conferimenti non erano registrati nei registri di carico, compromettendo così la tracciabilità dei rifiuti.

I materiali, spesso provenienti da raccoglitori ambulanti o da soggetti non autorizzati, venivano accettati dietro compenso in denaro, calcolato in base al tipo e al peso del rifiuto, per poi essere destinati ad altri cicli produttivi senza alcun trattamento preliminare. Le ditte sequestrate risultavano prive delle tecnologie necessarie al recupero dei rifiuti metallici, comportando la diffusione di materiali contaminati in settori strategici dell’industria nazionale e rappresentando un pericolo per la salute pubblica.

Un giro d’affari milionario

L’operazione ha fatto emergere un giro d’affari di diversi milioni di euro legato al traffico illecito di rifiuti speciali.

Il sequestro, disposto dal Sostituto Procuratore Antonella Crisafulli e dal Procuratore Aggiunto Giuseppe Lombardo, ha riguardato le aziende FERRO SUD e LO.CA.FER, unitamente ai beni aziendali e ai conti correnti bancari. Inoltre, sono state eseguite sedici misure cautelari reali nei confronti di soggetti coinvolti a vario titolo nell’illecita attività.