La Polizia di Stato di Reggio Calabria arresta 5 persone accusate di tentata rapina ai danni di un furgone portavalori con l’uso di armi, di divise della Polizia di Stato e di tute da operatori addetti alla raccolta di rifiuti.
Tentata rapina a Reggio Calabria: cinque arresti grazie a una segnalazione della Polizia
Reggio Calabria – Nella mattinata odierna, la Squadra Mobile di Reggio Calabria, coadiuvata dal personale dell’Ufficio Volanti, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del locale Tribunale nei confronti di cinque giovani reggini: Claudio Amato (35 anni), Marco Venuti (32 anni), Pietro Cristian Scaramozzino (28 anni), Oberto Alessandro Mirandoli (39 anni) e Domenico Condello (32 anni). Tutti sono accusati, in concorso tra loro, di tentata rapina aggravata, detenzione e porto illegale di armi comuni da sparo, e riciclaggio aggravato di un’autovettura rubata.
I fatti risalgono al 9 settembre scorso, quando i cinque, armati e travestiti da agenti di Polizia e da operatori della nettezza urbana, avevano programmato di rapinare un furgone portavalori in transito davanti al Centro Commerciale Le Ninfee, contenente l’incasso del weekend e destinato alla filiale BNL Paribas, per un totale di circa 160.000 euro.
L’operazione sarebbe però fallita grazie a una segnalazione tempestiva di agenti in servizio di scorta a un magistrato della locale Direzione Distrettuale Antimafia, che avevano notato due individui in divisa non corretta nei pressi del centro commerciale. All’arrivo delle Volanti, i sospetti si erano dati alla fuga.
La successiva attività investigativa della Squadra Mobile, coordinata dal Procuratore Aggiunto Gerardo Dominijanni e dal Sostituto Procuratore Alessandro Moffa, ha permesso di ricostruire l’intera vicenda: le telecamere di videosorveglianza e le testimonianze raccolte hanno documentato che due degli indagati si erano avvicinati al centro commerciale travestiti da poliziotti, mentre altri due, in tute arancioni simili a quelle degli operatori ecologici, trasportavano armi occultate in un bidone dei rifiuti.
Dalle indagini è emerso che il quinto complice, Condello, aveva fornito la propria auto per agevolare la fuga dei complici. La rapina non è stata portata a termine solo grazie all’intervento tempestivo delle forze dell’ordine.
Gli arresti odierni confermano l’efficacia delle indagini della Polizia di Stato reggina, che hanno saputo mettere insieme in tempi rapidi filmati pubblici e privati, testimonianze e perquisizioni domiciliari, ricostruendo con precisione la dinamica della tentata rapina e identificando i responsabili.

















