Reggio Calabria: 29 arresti per frode ai danni di anziani

Frode ai risparmi degli anziani: svuotavano conti correnti postali arrestati anche 2 ex direttori

I Carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 29 persone, ritenute appartenenti a due gruppi criminali attivi nel Reggino, dediti al furto e all’illecita appropriazione di titoli, buoni fruttiferi, libretti postali e denaro su conti correnti.

Secondo le indagini, gli arrestati avevano messo a punto un sistema di frode ai danni di decine di anziani della Locride e del Reggino, grazie alla complicità di impiegati infedeli delle Poste, che eseguivano operazioni di sportello fraudolente.

Delle 29 persone coinvolte, 11 sono finite in carcere e 18 agli arresti domiciliari. Tra gli indagati figurano i fratelli Domenico e Andrea Commisso, di Siderno, nipoti del noto capobastone della ‘ndrangheta Giuseppe Commisso “u mastru”, e alcuni direttori di uffici postali tra cui Anna Maria Napoli e Bruno Gerardo Siciliano (Africo e Platì), insieme ad altri impiegati come Caterinà Camillò, Nadia Paola Calderone e Antonio Felicetti.

«Avevano predisposto una rete criminale operante su tutto il territorio nazionale», ha spiegato il Procuratore vicario della Repubblica Gaetano Paci, «tramite cui frammentavano e incassavano centinaia di migliaia di euro, di cui 600 mila solo presso l’ufficio postale di Africo».

Il procuratore aggiunto Gerardo Dominjanni ha aggiunto che in poco più di un anno i criminali avevano monitorato i conti di oltre quaranta persone anziane, creando un sistema di riciclaggio dei risparmi che ha colpito anche un pensionato ottantenne di Samo, derubato di 51 mila euro e altri titoli per circa 440 mila euro, affidati per il riciclaggio ad Andrea Commisso e Corrado Femia.

Le indagini, avviate dalla compagnia dei Carabinieri di Villa San Giovanni, hanno evidenziato come gli arrestati si avvicinassero alle vittime attraverso i dati delle Poste, guadagnandosi la loro fiducia per poi sottrarre i risparmi.

Il colonnello Giuseppe Battaglia, comandante provinciale dei Carabinieri, ha dichiarato: «Sono state eseguite oltre tremila operazioni illecite ai danni di 45 persone, con 1567 titoli rubati e 38 titoli contraffatti».

Il Procuratore Paci ha infine lanciato un appello alla cittadinanza: chiunque possieda titoli postali o libretti e noti anomalie sui conti è invitato a recarsi dai Carabinieri per presentare denuncia.