Reggio al centro di una serie di provvedimenti di prevenzione adottati dalla Polizia di Stato: tre DASPO sportivi, ammonimenti, fogli di via e sorveglianze speciali per contrastare illegalità diffusa e pericolosità sociale
Prosegue a Reggio l’azione della Polizia di Stato per il rafforzamento della sicurezza urbana e il contrasto ai fenomeni di illegalità diffusa, che incidono in modo diretto sulla qualità della vita e sulla percezione di sicurezza dei cittadini. Un’attività costante, affiancata alla lotta alla criminalità organizzata, volta a tutelare il pieno utilizzo degli spazi pubblici e la serenità dei rapporti sociali.
Nel corso del mese di dicembre, il Questore della provincia di Reggio ha adottato diversi provvedimenti di prevenzione, tra cui tre DASPO sportivi della durata di un anno, emessi per condotte antigiuridiche in ambito sportivo. Tra i destinatari figura anche un giocatore di una squadra dilettante, a conferma dell’attenzione rivolta a ogni livello del contesto sportivo.
Parallelamente sono stati disposti due ammonimenti nei confronti di soggetti responsabili di atti persecutori e violenza domestica, oltre a nove avvisi orali, con l’intimazione a mantenere una condotta conforme alla legge. Ulteriori misure hanno riguardato tre fogli di via obbligatori: uno dal Comune di Villa San Giovanni, nei confronti di un soggetto residente in Sicilia denunciato per truffa ai danni di un’anziana, e due dal Comune di Taurianova, emessi verso soggetti residenti in Campania denunciati per furto in abitazione in concorso. In tutti i casi è stato imposto il divieto di ritorno nei Comuni interessati per tre anni.
L’attività di prevenzione si è estesa anche al piano giudiziario, con la presentazione al Tribunale – sezione Misure di Prevenzione di tre proposte di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno, rivolte a soggetti ritenuti portatori di pericolosità sociale, anche in relazione a reati contro il patrimonio.
Accogliendo le proposte del Questore, l’Autorità giudiziaria ha successivamente emesso due decreti di sorveglianza speciale, notificati dalla Divisione Polizia Anticrimine, nei confronti di persone considerate organiche a contesti di criminalità organizzata di tipo mafioso operanti nella provincia. Le misure, della durata di tre e quattro anni, prevedono l’obbligo di soggiorno nel Comune di residenza.


















