Rinvenuto il cadavere di un uomo decapitato a Simeri Crichi (VIDEO)

Macabra scoperta a Simeri Crichi: trovato un cadavere in avanzato stato di decomposizione

SIMERI CRICHI (Catanzaro) – Un macabro ritrovamento ha scosso la tranquillità delle campagne di Grecìa, frazione del comune di Simeri Crichi, dove il corpo di un uomo in avanzato stato di decomposizione è stato rinvenuto tra la vegetazione.

A fare la scoperta è stato un escursionista del posto che, durante una passeggiata tra i sentieri della zona, ha notato qualcosa di insolito tra i rovi. Avvicinandosi, ha capito di trovarsi di fronte a resti umani ormai quasi irriconoscibili e ha immediatamente allertato i carabinieri della compagnia di Sellia Marina, guidati dal capitano Alberico De Francesco.

Secondo i primi accertamenti, la morte risalirebbe ad almeno un mese fa. Il cadavere, che presenta la testa staccata dal corpo, si trovava all’aperto e in un’area particolarmente impervia. Gli investigatori, tuttavia, escludono al momento segni evidenti di violenza, ipotizzando che la separazione del capo dal resto del corpo sia dovuta al naturale processo di decomposizione e all’azione di animali selvatici.

Sul posto sono intervenuti il medico legale, la squadra rilievi e il sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro, Vito Valerio, che coordina le indagini.

Per stabilire con certezza l’identità della vittima e le cause del decesso, sarà necessario attendere gli esiti degli esami autoptici e delle analisi di laboratorio, che potrebbero fornire elementi decisivi per ricostruire la vicenda.

Le indagini proseguono nel massimo riserbo.

Prime ipotesi sulle cause della morte

Proseguono le indagini sul cadavere dell’uomo rinvenuto a Grecìa, frazione di Simeri Crichi. Il sostituto procuratore Vito Valerio ha conferito l’incarico al medico legale Isabella Aquila, che nelle prossime ore effettuerà gli accertamenti necessari presso il dipartimento di medicina legale dell’Università “Magna Graecia” di Catanzaro.

Le verifiche esterne sul corpo, già in avanzato stato di decomposizione, hanno permesso di chiarire alcuni aspetti legati al ritrovamento. In particolare, la testa staccata dal corpo sarebbe stata causata dagli attacchi di animali, come indicano i segni rinvenuti sul cranio e sul resto del corpo, escludendo quindi un’azione violenta diretta come causa della morte.

Altri elementi suggeriscono che il cadavere presenti i segni di una caduta. Gli investigatori ipotizzano che l’uomo possa essere precipitato dal muro sovrastante, ma al momento resta da chiarire se si sia trattato di un incidente o di un episodio connesso ad altre circostanze.

Nei prossimi giorni, gli accertamenti autoptici potranno fornire informazioni più precise sulla dinamica della morte e sull’identità della vittima.