Lamezia Terme, arresti ai vertici di Sacal S.p.A. per corruzione e abuso d’ufficio. Tra gli arrestati anche il presidente Massimo Colosimo
Nella mattinata odierna, la Procura della Repubblica di Lamezia Terme ha disposto l’esecuzione di un’ordinanza di custodia domiciliare nei confronti dei vertici di Sacal S.p.A., la società di gestione dell’aeroporto internazionale di Lamezia Terme, a prevalente partecipazione pubblica.
Tra gli arrestati figurano Massimo Colosimo, presidente della società, Pierluigi Mancuso, direttore generale, ed Ester Michienzi, responsabile dell’Ufficio legale. Le accuse contestate a vario titolo includono corruzione, peculato, falso e abuso d’ufficio, mentre gli inquirenti stanno valutando ulteriori ipotesi di concussione.
Il Gruppo di Lamezia Terme della Guardia di Finanza, oltre ad aver eseguito i provvedimenti restrittivi, ha condotto le indagini che hanno portato all’emissione dei provvedimenti stessi.
Parallelamente, è in corso di valutazione da parte della Procura una richiesta di misure interdittive della sospensione dai pubblici uffici nei confronti di dodici ulteriori persone, tutte sottoposte a indagini preliminari nella loro qualità di pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio.
Le indagini hanno fatto emergere numerose irregolarità nella gestione del progetto “Garanzia Giovani”, finanziato con fondi pubblici e finalizzato a offrire tirocini retribuiti esclusivamente a soggetti meritevoli secondo requisiti specifici. Tuttavia, secondo gli accertamenti, le selezioni sarebbero state alterate da pressioni indebite provenienti anche da politici locali e dirigenti pubblici, con la conseguenza che i tirocini sarebbero stati assegnati solo ad amici e parenti degli indagati, mediante interventi artificiosi sulle procedure previste dal bando pubblico.
L’operazione segna un duro colpo alla trasparenza della gestione pubblica locale e solleva interrogativi sul controllo dei fondi pubblici destinati all’inserimento lavorativo dei giovani. La vicenda, destinata a sviluppi nelle prossime settimane, rappresenta un monito sull’importanza di garantire selezioni trasparenti e imparziali nei progetti finanziati dallo Stato.

















