Sacerdote cosentino patteggia per aggressione e tentata rapina

Sacerdote (immagine archivio)
Sacerdote (immagine archivio)

Un sacerdote originario di Cosenza patteggia un anno e quattro mesi per aver aggredito con un lingotto d’argento l’ex amante e tentato di impossessarsi dei suoi gioielli: la donna ha subito contusioni e il risarcimento di 4.000 euro è stato devoluto in beneficenza all’Ospedale Bambino Gesù

Un sacerdote originario di Cosenza, Giuseppe M., noto ai fedeli come Don Pino, ha patteggiato una pena di un anno e quattro mesi per aver aggredito la sua ex amante nell’abitazione di quest’ultima a Padova, cercando di impossessarsi dei gioielli custoditi nella cassaforte.

I fatti risalgono a settembre 2021, quando la relazione tra i due era ormai conclusa. Secondo le accuse, il prete avrebbe utilizzato un lingotto d’argento per colpire ripetutamente la donna alla testa, strattonandola e cercando di impedirle di chiedere aiuto. «Per procurarsi un ingiusto profitto – si legge nel capo di imputazione – mediante violenza consistita nello strattonare e colpire ripetutamente alla testa la donna con un lingotto in argento, costringeva quest’ultima ad aprire la cassaforte riversando il contenuto sul letto».

L’aggressione è stata interrotta dall’intervento del figlio della donna, che ha permesso di fermare il sacerdote prima che riuscisse a portare via i gioielli. La vittima, una donna oggi settantenne, all’epoca dei fatti aveva 65 anni ed è stata dimessa dall’ospedale con sette giorni di prognosi per contusioni al volto, al collo e agli avambracci. Il risarcimento di 4.000 euro è stato devoluto in beneficenza all’Ospedale Bambino Gesù.

Attualmente, Don Pino ricopre il ruolo di cappellano in una struttura ospedaliera vicino a Padova, mentre il caso rimane emblematico per la sua gravità e per l’attenzione mediatica suscitata dalle accuse contro un sacerdote originario della provincia di Cosenza.

Riportiamo nota stampa dell’Arcidiocesi di Rossano Cariati:
“L’Arcidiocesi di Rossano Cariati, nel venire a conoscenza delle notizie riguardanti un proprio sacerdote, in relazione ad azioni a lui attribuite e attualmente oggetto di attenzione, desidera esprimere quanto segue: profondo dispiacere e sincero rammarico per quanto emerso; sincera vicinanza, umana e spirituale, nonché piena solidarietà alla persona vittima dei fatti segnalati; totale fiducia nell’operato della magistratura“.