San Ferdinando, nuovo incendio nella tendopoli della protezione civile: un migrante ha perso la vita

tendopoli san ferdinando
Tendopoli San Ferdinando

Nel corso della scorsa notte, a San Ferdinando (RC), è divampato un nuovo incendio ed ha perso la vita un migrante all’interno della tendopoli della Protezione Civile gestita dalla Caritas. Quest’ultima, all’inizio del mese, era stata ampliata per dare ospitalità a circa un migliaio di migranti. Una parte di coloro i quali erano rimasti senza un alloggio in seguito all’abbattimento della vecchia baraccopoli nella quale risiedevano.

La ricostruzione dei fatti

Secondo quanto riportato dall’ansa.it, il fuoco sarebbe stato provocato da alcuni cavi elettrici scoperti all’interno di una tenda che ospitava sei persone. Il tempestivo intervento dei vigili del fuoco ha evitato che le fiamme potessero toccare anche le tende vicine. Purtroppo, però, non è servito a salvare la vita al migrante che è rimasto coinvolto. Quest’ultimo si chiamava Sylla Noumo, aveva 32 anni ed era di origini senegalesi.

Non il primo incendio a San Ferdinando

La scelta da parte del ministro degli interni, Matteo Salvini, di abbattere la baraccopoli nel comune del reggino, era stata presa proprio per mettere fine ai roghi che avevano già mietuto 2 vittime nel 2018. Per di più, quest’ultimi erano stati provocati prevalentemente dalle condizioni precarie igenico-sanitarie nelle quali vivevano i migranti.

In cosa differisce quest’ultimo avvenimento dai due precedenti del 2018

Probabilmente, quest’ultimo incendio, non è figlio dell’incuranza della Caritas ma dell’eccessiva fretta con la quale è stata allargata la tendopoli. Infatti, quest’ultima è stata ampliata in meno di un mese e, molto probabilmente, per dare subito un luogo in cui poter alloggiare ai migranti, qualcosa, in termini di sicurezza, è sfuggito. Purtroppo, molto spesso, nel voler aiutare il prossimo si commettono degli errori ed in questo caso sono costati la vita ad una persona. Siamo sicuri, però, che adesso il comune si adopererà al fine di garantire la massima sicurezza all’interno della tendopoli al fine di evitare nuovi eventi del genere.

Maurizio Ceravolo