Sbarco di migranti a Reggio Calabria: la “Louise Michel” porta in salvo 32 persone dal Mediterraneo, tra loro anche 12 minori non accompagnati
REGGIO CALABRIA, 16 OTT 2025 — È arrivata all’alba di oggi nel porto di Reggio Calabria la nave umanitaria “Louise Michel”, impegnata da giorni in un’operazione di soccorso nel Mediterraneo centrale. A bordo, trentadue persone tratte in salvo in mare: uomini, donne e soprattutto molti giovanissimi, alcuni dei quali hanno affrontato il viaggio completamente soli.
Il salvataggio e la composizione del gruppo
Secondo le prime informazioni fornite dalle autorità, il gruppo è composto da diciassette uomini, due donne, un minore accompagnato e dodici minori non accompagnati. La presenza così alta di ragazzi soli mette in evidenza la drammaticità delle rotte migratorie che attraversano il Mediterraneo, dove sempre più minori affrontano il viaggio senza alcun sostegno familiare.
I migranti hanno dichiarato di provenire da diversi Paesi dell’Africa subsahariana — Sudan, Eritrea, Gambia, Senegal, Nigeria, Etiopia e Somalia — a conferma del carattere eterogeneo e complesso dei flussi migratori diretti verso l’Europa.
Accoglienza e prime procedure al porto
Le operazioni di sbarco si sono svolte senza criticità e sotto il coordinamento della Prefettura di Reggio Calabria, insieme alle forze dell’ordine, alla Croce Rossa e alle associazioni di volontariato.
Dopo l’approdo, i migranti sono stati trasferiti nella struttura di accoglienza temporanea del Molo di Ponente, dove sono in corso i controlli sanitari di routine e le procedure di identificazione.
Un’attenzione particolare è rivolta ai minori non accompagnati, per i quali verranno disposti a breve i trasferimenti verso centri specializzati e comunità protette presenti sul territorio nazionale.
Il contesto nel Mediterraneo
La missione della Louise Michel — nave di soccorso sostenuta in parte dall’artista britannico Banksy — si inserisce in un contesto di intensa attività delle Ong nel Mediterraneo centrale. Nonostante le difficoltà operative e le restrizioni normative, queste organizzazioni continuano a svolgere un ruolo fondamentale nel salvataggio di vite umane in mare.
L’arrivo odierno a Reggio Calabria è solo l’ultimo di una serie di sbarchi che, nelle ultime settimane, hanno interessato i porti del Sud Italia, segno di un fenomeno migratorio costante e strutturale che continua a interrogare l’Europa sul piano umanitario e politico.


















