77 profughi pachistani soccorsi sulle coste calabresi, prime immagini documentate da Calabria Magnifica
SELLIA MARINA (CZ9, c2 OTT 2025 – Non si fermano gli arrivi di migranti sulle coste italiane. Questa mattina, sulle spiagge di Sellia Marina (Cz), è stato segnalato un nuovo sbarco che ha visto protagonisti 77 uomini di etnia pachistana, tra cui 12 minorenni, giunti a bordo di una barca a vela. La presenza dell’imbarcazione è stata comunicata all’alba dai cittadini alla Compagnia dei carabinieri locale, che sono immediatamente intervenuti per prestare assistenza.
Sul posto sono arrivati anche gli agenti della Guardia di Finanza, personale della Questura e della Prefettura di Catanzaro. I migranti sono stati momentaneamente accolti in un locale pubblico vicino al lungomare, in prossimità dello stabilimento balneare Habana, dove è presente un piccolo centro di accoglienza già operativo da diversi anni. In seguito alle prime cure mediche e alle procedure di identificazione, saranno trasferiti in strutture di prima accoglienza dedicate.
Le operazioni sono coordinate dai carabinieri della Compagnia di Sellia Marina, guidata dal tenente Alberico De Francesco, che stanno avviando le indagini per individuare eventuali scafisti responsabili del viaggio. Sul luogo dello sbarco, volontari e operatori locali hanno prestato i primi soccorsi: alcuni migranti presentavano piccoli tagli superficiali, ma in generale le condizioni di salute risultano buone.
Il sindaco sottolinea anche l’impegno della cittadinanza: «Ringrazio i cittadini e i volontari che in queste ore hanno prestato il loro aiuto. La collaborazione tra istituzioni e comunità è fondamentale per affrontare situazioni complesse come queste». Infine, Mauro conclude: «Continueremo a monitorare gli sbarchi e a collaborare con Prefettura, Questura e Carabinieri per individuare eventuali scafisti e garantire che le operazioni siano condotte in sicurezza e nel rispetto dei diritti di tutti».

L’episodio di oggi si inserisce in un contesto più ampio di arrivi regolari di migranti nel territorio calabrese, che continuano a porre sfide significative in termini di gestione, sicurezza e assistenza umanitaria. Le autorità locali e nazionali rimangono impegnate a monitorare la situazione, coordinando interventi di soccorso e identificazione, mentre la comunità civile offre supporto ai profughi in attesa di trasferimento verso centri specializzati.
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