Terremoto di magnitudo 3.0 nello Stretto di Messina: nessun danno segnalato
MESSINA, 5 OTT 2025 — La terra è tornata a tremare nel Sud Italia nella notte tra sabato e domenica, con una serie di scosse che hanno interessato lo Stretto di Messina e alcune località della provincia di Messina. Fortunatamente, nessuna delle scosse ha causato danni a persone o edifici, ma l’episodio evidenzia la vitalità sismica dell’area.
La scossa più significativa è stata quella dello Stretto di Messina, registrata alle 00:47:58 ora italiana (22:47:58 UTC del 4 ottobre) dalla Sala Sismica INGV-Roma. L’evento, di magnitudo 3.0, ha avuto epicentro a 38.2647 di latitudine e 15.6765 di longitudine, con una profondità di 15 chilometri, ed è stato avvertito tra Reggio Calabria e Messina, soprattutto ai piani alti degli edifici.
Nella notte e all’alba di domenica si sono verificate altre due scosse di minore intensità. Alle 02:38, un terremoto di magnitudo 2.6 ha interessato Falcone (ME), a 8 chilometri di profondità (coordinate 38.1190, 15.0778), mentre alle 05:50, una scossa di magnitudo 2.0 ha colpito le Isole Eolie, con ipocentro a 11 chilometri (coordinate 38.4950, 14.7970), rilevata dalla Sala Operativa INGV di Catania.
Gli esperti sottolineano che si tratta di eventi di bassa energia, tipici della normale attività sismica dell’area, caratterizzata dalla complessa interazione tra la placca africana e quella euroasiatica. L’INGV e la Protezione Civile continuano a monitorare costantemente la situazione, confermando che non ci sono rischi particolari per la popolazione.
Questa serie di scosse conferma come lo Stretto di Messina rimanga una delle zone più attive d’Italia, seguita dalle aree limitrofe del Tirreno meridionale e delle Isole Eolie.
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