Bloccati 248 chili di cocaina nascosti in container provenienti dall’estero: rafforzati i controlli nel porto di Gioia Tauro contro il traffico internazionale di droga
Un nuovo maxi sequestro di droga conferma il ruolo strategico del porto di Gioia Tauro nel contrasto al traffico internazionale di stupefacenti. Nell’ambito di una mirata attività di controllo, la Guardia di finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno intercettato un carico di cocaina purissima del peso complessivo di 248 chilogrammi, evitando che la sostanza finisse sui mercati dello spaccio.
L’operazione si inserisce in un più ampio piano di intensificazione delle ispezioni disposto nelle ultime settimane dell’anno sull’intera area portuale, attraversata quotidianamente da migliaia di container. L’obiettivo è individuare quelli utilizzati dalle organizzazioni criminali per introdurre droga in Europa sfruttando i traffici commerciali.
Nel corso dei controlli, i militari del Gruppo di Gioia Tauro, insieme ai funzionari doganali, hanno selezionato due container sospetti provenienti da Paesi extraeuropei, formalmente adibiti al trasporto di auto usate e sacchi di sesamo. I carichi sono stati sottoposti a scanner radiogeni e successivamente a un’accurata verifica con l’ausilio delle unità cinofile, decisive per l’individuazione dello stupefacente.
All’interno dei container sono stati rinvenuti 217 panetti di cocaina, abilmente occultati per eludere i controlli. Un quantitativo che, una volta immesso sul mercato, avrebbe garantito alle cosche un guadagno stimato in circa 40 milioni di euro.
Il sequestro rappresenta l’ennesimo colpo al traffico internazionale di droga nel porto calabrese, dove nel solo 2025 le sostanze stupefacenti intercettate hanno già raggiunto circa 4,8 tonnellate, superando i dati dell’anno precedente. Gli atti dell’operazione sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica di Palmi per la convalida e la prosecuzione delle indagini.


















