
Estorsione, corruzione elettorale e irregolarità negli appalti pubblici a Cotronei: sindaco, ex amministratori, funzionari e imprenditori indagati nell’inchiesta sul fallito progetto culturale del Museo del Rock
Un progetto che avrebbe potuto portare il nome di Steven Tyler, leggendario frontman degli Aerosmith, nel cuore della Sila. Un sogno musicale internazionale, capace di trasformare Palazzo Bevilacqua, nel centro storico di Cotronei, in un luogo dedicato al rock e alla bellezza del territorio.
Un’idea ambiziosa, sostenuta con 1,3 milioni di euro di fondi regionali, che prometteva un museo, eventi e persino la presenza di Tyler e della figlia Liv Tyler all’inaugurazione con un concerto gratuito.
Ma oggi quel sogno si intreccia con una pagina amara.
La diffida dell’artista – preoccupato per l’uso del suo nome in un’opera mai partita – è diventata uno dei nodi centrali dell’inchiesta. Secondo gli investigatori, atti pubblici sarebbero stati falsamente redatti per attestare l’esproprio di Palazzo Bevilacqua, mai realmente acquisito dal Comune. Un presunto espediente amministrativo per non perdere il finanziamento.
Ed è da qui che prende forma la vicenda giudiziaria che scuote Cotronei.
L’indagine: 15 persone coinvolte, tra amministratori e imprenditori
La Procura di Crotone ha notificato 15 avvisi di garanzia nell’ambito dell’inchiesta sul fallito progetto. Tra gli indagati figurano l’attuale sindaco di Cotronei Antonio Ammirati, l’ex sindaco Nicola Belcastro, funzionari e imprenditori.
Le ipotesi di reato – tutte ancora da provare nelle sedi competenti – spaziano da truffa aggravata per erogazioni pubbliche a falso, fino a corruzione elettorale, concussione ed estorsione.
L’indagine dei Carabinieri, durata oltre tre anni, racconta di una gestione amministrativa che le autorità ritengono segnata da pressioni indebite, “false comunicazioni istituzionali” e procedure irregolari. Tra queste, proprio la “bugia amministrativa” relativa al palazzo storico: atto che avrebbe garantito la continuità del finanziamento pur in assenza dei presupposti reali.
Cultura, territorio e responsabilità
La vicenda del mancato “Borgo della Musica Rock – Steven Tyler” apre una riflessione profonda:
come può la Calabria custodire la sua vocazione artistica, musicale e paesaggistica se la burocrazia e la politica, quando deviano, rischiano di trasformare opportunità in occasioni perdute?
Un progetto pensato per valorizzare il territorio, attrarre turismo culturale e raccontare al mondo una Calabria capace di accogliere arte internazionale, oggi diventa simbolo di quello che potrebbe essere e non è stato.
E mentre la giustizia seguirà il suo corso, rimane il desiderio – forte, necessario – di vedere la nostra regione protagonista di pagine positive: luoghi che respirano musica, giovani che costruiscono cultura, investimenti puliti che generano bellezza, lavoro, futuro.
Perché la Calabria che amiamo è quella che suona, crea, accoglie e non ha paura di sognare in grande.
ARTICOLO DISPONIBILE ANCHE IN LINGUA INGLESE: “Rock Music Village”: Steven Tyler’s Cease-and-Desist and the Shadows over a Never-Built Project

















