Dramma nel quartiere marinaro di Catanzaro: devastato il Tonnina’s, due giovani intrappolati nel rogo, sospetto uso di liquidi infiammabili
Un rogo violento e improvviso ha distrutto uno dei locali più conosciuti del quartiere Marina, lasciando dietro di sé macerie, dolore e interrogativi ancora senza risposta. Il bilancio, purtroppo definitivo, parla di due vittime, entrambe molto giovani.
L’incendio è divampato nelle prime ore della notte, quando una pattuglia dei “baschi verdi” della Guardia di Finanza, impegnata in un servizio di controllo del territorio, ha notato una densa nube di fumo fuoriuscire dal locale. L’allarme è stato immediatamente lanciato alla sala operativa del 115, consentendo l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco.
Sul posto è giunta inizialmente la squadra del distaccamento di Sellia Marina, seguita in breve tempo da due squadre della sede centrale di Catanzaro, supportate da autobotte, autoscala e dal funzionario di guardia, che ha coordinato le operazioni. Per domare le fiamme sono state necessarie diverse ore di lavoro e l’impiego di venticinque unità operative. Il fuoco, alimentato rapidamente, ha sprigionato un fumo nero visibile a chilometri di distanza, rendendo l’intervento particolarmente complesso.
Solo al termine delle operazioni di spegnimento è emersa la drammatica scoperta: all’interno del pub sono stati rinvenuti i corpi senza vita di due giovani. Dai primi rilievi effettuati dal nucleo NBCR dei vigili del fuoco, è stata subito avanzata l’ipotesi dell’uso di liquidi acceleranti, elemento che rafforza la pista di un incendio di natura dolosa.
Secondo quanto emerso nelle ore successive, l’ipotesi al vaglio degli inquirenti è che le due persone si siano introdotte nel locale con l’intento di appiccare il fuoco, ma siano rimaste investite dalle fiamme e intrappolate all’interno, senza possibilità di fuga. Le vittime sono state identificate: si tratta di Giuseppe Paonessa ed Eugenio Sergi, entrambi originari di Borgia.
Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Chiara Bonfadini. Sul luogo della tragedia sono intervenuti anche la polizia scientifica, il magistrato e il medico legale. Fondamentali potrebbero rivelarsi i filmati delle telecamere di sorveglianza installate all’esterno del locale, già acquisiti dagli investigatori, che potrebbero fornire elementi decisivi per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.
Catanzaro si sveglia così sotto shock, mentre la comunità locale si stringe nel dolore per una tragedia che ha spezzato due giovani vite e solleva interrogativi inquietanti su quanto accaduto in quella notte di fuoco.


















