Un incontro partecipato e ricco di contributi tecnici ha messo in luce nuove prospettive sulla tutela dei minori e sul funzionamento del nuovo rito di famiglia, grazie alla Camera Minorile di Palmi e all’intervento di magistrati, docenti e avvocati specializzati
Un confronto ampio e articolato sulla tutela dei minori ha animato il convegno organizzato dalla Camera Minorile di Palmi, che il 4 dicembre ha riunito professionisti del diritto, rappresentanti delle istituzioni e operatori del settore per approfondire gli strumenti introdotti dal nuovo rito di famiglia.
La giornata di studio, dedicata al tema “Strumenti attuativi e sanzionatori nel nuovo rito di famiglia”, ha rappresentato un momento significativo per riflettere sulle dinamiche attuali che coinvolgono famiglie, minori e tribunali. L’incontro ha visto una partecipazione numerosa e attenta, confermando il crescente interesse verso una giustizia più sensibile e rispettosa dei diritti delle persone coinvolte nei procedimenti minorili.
La Presidente della Camera Minorile, Avv. Carmelita Alvaro, ha aperto i lavori richiamando l’attenzione sul valore etico della professione forense, anche alla luce del recente caso della cosiddetta “Famiglia del Bosco”, episodio che ha riacceso il dibattito pubblico sulle scelte adottate dai tribunali per i minorenni. La Presidente ha sottolineato la necessità di un approccio basato su riservatezza, rigore e rispetto della fragilità dei soggetti coinvolti.
A seguire, i saluti istituzionali del Consigliere dell’Ordine Vincenzo Barca, della Presidente del Tribunale Natina Pratticò, e delle rappresentanti della Procura Adriana Di Vaio e Teodora Pottino di Capuano hanno dato ulteriore rilievo all’iniziativa.
L’Avv. Maria Calogero, Tesoriera della Camera Minorile, ha coordinato gli interventi, valorizzando il confronto tra esperienze professionali diverse e incoraggiando un dialogo aperto sulle sfide che il nuovo rito porta con sé.
Il contributo scientifico del Prof. Luigi De Propris, docente dell’Università di Catanzaro, ha offerto un quadro complessivo sull’evoluzione dei 473-bis, chiarendone l’origine e l’impatto sul contenzioso familiare. È seguito l’intervento del Dott. Piero Viola, Presidente della sezione civile del Tribunale di Palmi, che ha illustrato l’applicazione pratica delle norme attraverso casi concreti, mettendo in luce i punti di forza e le criticità operative.
Particolarmente stimolante il focus dell’Avv. Tiziana Barone, Presidente della Camera Minorile di Trapani, dedicato al ruolo del maggiorenne fragile e al confine tra capacità e vulnerabilità nei rapporti familiari. Un tema spesso trascurato, che ha suscitato un vivace scambio tra i partecipanti.
Le conclusioni sono state affidate all’Avv. Tiziana Ruggiero, co-responsabile UNCM, che ha riassunto gli spunti emersi e ribadito l’impegno delle Camere Minorili nel promuovere una giustizia orientata al benessere dei più giovani.
L’iniziativa ha confermato il valore formativo della Camera Minorile di Palmi e il suo costante impegno nella tutela dei minori e nel sostegno alle famiglie, attraverso un percorso di aggiornamento professionale che guarda con attenzione ai cambiamenti normativi e sociali.


















