Zungri, sequestro per falsa invalidità: beni per oltre 140 mila euro sotto sigillo

Carabinieri Vibo Valentia
Carabinieri Vibo Valentia

A Zungri, in provincia di Vibo Valentia, i Carabinieri hanno notificato un sequestro preventivo a un uomo accusato di aver percepito per anni benefici assistenziali dichiarando una disabilità inesistente

Un’operazione dei Carabinieri di Zungri, comune della Calabria situato sull’altopiano del Poro, in provincia di Vibo Valentia, ha portato alla notifica di un decreto di sequestro preventivo nei confronti di un soggetto ritenuto responsabile di indebita percezione di prestazioni assistenziali. Il provvedimento riguarda beni per un valore complessivo di circa 144.800 euro, somma considerata il presunto profitto del reato contestato.

Il sequestro è stato disposto dal GIP del Tribunale di Vibo Valentia, su richiesta della Procura della Repubblica, e prevede la confisca diretta o, in alternativa, per equivalente, delle disponibilità economiche riconducibili all’indagato. L’indagine nasce da un’attività investigativa avviata all’inizio del 2025, che avrebbe fatto emergere una presunta truffa protrattasi per oltre sette anni.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe continuato a ricevere un trattamento economico assistenziale dichiarando una condizione di invalidità totale e permanente. Tuttavia, i servizi di osservazione e pedinamento svolti dai militari avrebbero documentato una realtà ben diversa: nonostante risultasse formalmente costretto all’uso della sedia a rotelle, il soggetto sarebbe stato in grado di camminare autonomamente e di svolgere senza difficoltà le normali attività quotidiane.

Accanto agli accertamenti sul comportamento personale, i Carabinieri – con il supporto del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Vibo Valentia – hanno ricostruito nel dettaglio i rapporti finanziari e patrimoniali dell’indagato, individuando conti, beni e risorse utili all’esecuzione della misura cautelare reale.

L’operazione si inserisce nel più ampio impegno delle forze dell’ordine nel contrasto alle truffe ai danni dello Stato e nella tutela delle risorse pubbliche destinate ai cittadini realmente bisognosi. Come previsto dalla legge, gli elementi raccolti riguardano la fase cautelare e patrimoniale del procedimento: l’indagato si trova nelle indagini preliminari e resta presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.