Calabria +1,3%: Pil in crescita e oltre la media nazionale

dati statistici
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Bankitalia: in Calabria il Pil cresce dell’1,3% nei primi sei mesi del 2025, superando la media nazionale e del Mezzogiorno grazie a industria, costruzioni e occupazione in aumento

La Calabria accelera e supera la media nazionale. Nei primi sei mesi del 2025, il prodotto interno lordo regionale è cresciuto dell’1,3%, un incremento che batte sia il dato medio italiano sia quello complessivo del Mezzogiorno. A rivelarlo è il più recente rapporto congiunturale della Banca d’Italia, elaborato dalla filiale di Catanzaro sulla base dell’indicatore trimestrale dell’economia regionale (ITER).

Secondo il documento, l’economia calabrese ha registrato una crescita moderata ma costante, sostenuta da una buona performance del settore industriale e da un comparto delle costruzioni ancora trainato dagli investimenti pubblici, in particolare quelli legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
L’industria in senso stretto mostra segnali di miglioramento, soprattutto nel settore alimentare, che continua a beneficiare dell’aumento della domanda estera, e nelle utilities. L’attività edilizia resta vivace grazie alla spesa per opere pubbliche e agli investimenti degli enti territoriali. Anche il terziario è in ripresa, sebbene persistano difficoltà nel commercio.

Occupazione e redditi in aumento

Positivo anche l’andamento del mercato del lavoro: i livelli occupazionali sono cresciuti più rapidamente rispetto alla media nazionale e del Sud, sia per i lavoratori dipendenti che per gli autonomi. Il tasso di disoccupazione è sceso in modo significativo, mentre la partecipazione al lavoro è rimasta stabile.

La crescita dell’occupazione ha favorito un incremento dei redditi familiari, anche in termini reali. L’inflazione, pur in lieve aumento, resta contenuta e dovuta principalmente al rialzo dei prezzi dei beni alimentari e dei servizi. Tuttavia, la fiducia delle famiglie rimane bassa e la dinamica dei consumi risulta debole, con un ampio ricorso al credito al consumo.

Credito e finanza: imprese più solide

Il credito bancario al settore privato si è rafforzato, spinto da una maggiore domanda di finanziamenti, specialmente da parte delle imprese di dimensioni medio-grandi e delle famiglie per l’acquisto di abitazioni. Il costo del credito è sceso per le aziende e si è stabilizzato per i nuclei familiari. In parallelo, è migliorata la qualità dei prestiti: il tasso di deterioramento del credito si è ridotto, pur restando leggermente superiore alla media nazionale.

Anche la raccolta bancaria è in crescita, con un aumento dei depositi e, in misura più contenuta, del valore dei titoli detenuti presso il sistema bancario regionale.

Calabrese: “La Calabria ha imboccato la direzione giusta”

Soddisfazione da parte della Regione. L’assessore allo Sviluppo economico Giovanni Calabrese ha commentato i dati sottolineando come “la Calabria mostri chiari segnali di vitalità, tanto nell’economia quanto nel mercato del lavoro e nello sviluppo delle imprese”.

“Anche se la nostra resta una terra complessa – ha aggiunto Calabrese – le azioni messe in campo negli ultimi quattro anni dal governo Occhiuto stanno cominciando a produrre risultati concreti. Invertire tendenze macroeconomiche radicate è un processo lungo, ma i dati della Banca d’Italia rappresentano un segnale incoraggiante: la Calabria ha finalmente imboccato la direzione giusta”.