Catanzaro: lavoratori della specialistica ambulatoriale in piazza (WEBTV)

Catanzaro: lavoratori della specialistica ambulatoriale in piazza contro i tagli

CATANZARO, 11 APR 2018 – Questa mattina circa 700 lavoratori della specialistica ambulatoriale della sanità privata sono scesi in piazza per protestare contro i tagli decisi dal commissario ad acta della Regione Calabria, Massimo Scura. La manifestazione, che ha avuto luogo in Piazza Prefettura, è stata promossa da Federlab, Anisap, Asa Calabria, con la partecipazione di Cgil, Cisl, Uil e dell’Ordine dei Biologi.

I manifestanti hanno denunciato i provvedimenti che hanno ridotto da 12 a 7 il fabbisogno di prestazioni di specialistica ambulatoriale per abitanti e che hanno disposto uno spostamento di fondi verso altri settori, mettendo a rischio centinaia di posti di lavoro in Calabria. Contestualmente, oltre 400 strutture tra laboratori di analisi, diagnostica e poliambulatori hanno chiuso in segno di protesta.

Gennaro Lamberti, presidente di Federlab Italia, ha sottolineato: «Basta scherzare sulla pelle dei cittadini. È giunto il momento che anche in Calabria si avvii una seria programmazione del volume regionale delle prestazioni».

Secondo Alessia Bauleo, rappresentante di Federlab Calabria, i decreti sono atti illegittimi che compromettono la prevenzione garantita dalle strutture ambulatoriali, spostando risorse verso l’ospedalità privata. Bauleo ha avvertito che, senza interventi, molte strutture saranno costrette a chiudere o i cittadini dovranno pagare di tasca propria analisi ed esami di laboratorio, oppure affrontare lunghe liste d’attesa negli ambulatori pubblici.

Una delegazione delle sigle aderenti alla protesta è stata ricevuta in Prefettura, dove è stata garantita la ripresa del dialogo con il commissario e un incontro con le strutture governative. Bauleo ha ribadito le richieste dei manifestanti: «Rispetto del diritto alla salute e salvaguardia dei posti di lavoro. La Regione è la detentrice della programmazione sanitaria e deve avviarla in maniera seria e responsabile».

La mobilitazione odierna segna un chiaro segnale alle istituzioni calabresi: la difesa della specialistica ambulatoriale e dei posti di lavoro resta una priorità per operatori e cittadini.