Protesta dei Centri per l’Impiego: occupata la sede della Regione Calabria (VIDEO)

Catanzaro, protesta Centri per l’Impiego: in 100 occupano una sala della Regione

Un centinaio di operatori dei Centri per l’Impiego, provenienti da tutta la Calabria e accompagnati dai vertici delle categorie della Funzione Pubblica di Cgil, Cisl e Uil, ha occupato ieri una sala della Cittadella regionale per sollecitare l’attuazione di un protocollo siglato a inizio marzo. Il documento definisce le modalità per il trasferimento dei lavoratori dei Cpi dalle Province nei ruoli della Regione, passaggio ancora non concretizzato.

Sono 370 i lavoratori a tempo indeterminato e oltre 80 quelli a tempo determinato, che dai Centri per l’Impiego dovrebbero passare sotto la gestione regionale, a decorrere dal 1 luglio 2018. Ad oggi, però, la Regione è risultata inadempiente, provocando forte malcontento tra il personale coinvolto.

Il sit-in, promosso dalle principali sigle sindacali della funzione pubblica, ha lo scopo di ottenere risposte concrete e di sollecitare un incontro urgente con la Giunta regionale, non escluso nelle prossime ore. I sindacati denunciano come il mancato rispetto del protocollo abbia creato incertezza e precarietà, minando la stabilità occupazionale di centinaia di dipendenti.

In una nota congiunta, Cgil, Cisl e Uil Calabria sottolineano che “il tempo delle promesse è scaduto” e invitano la Regione a rispettare gli accordi già sottoscritti, garantendo un iter chiaro e immediato per il passaggio nei ruoli regionali. La protesta vuole essere un segnale forte della determinazione dei lavoratori a far valere i propri diritti e a ottenere certezza sul futuro professionale.

Questa vicenda si inserisce in un contesto più ampio di tensioni nel lavoro pubblico in Calabria, dove la riforma dei Centri per l’Impiego ha sollevato criticità operative e contrattuali. L’occupazione della sala regionale, seppur pacifica, evidenzia la gravità della situazione e l’urgenza di interventi concreti da parte della Regione.

Gli occhi dei cittadini e degli operatori del settore restano ora puntati sulle decisioni della Giunta regionale, che dovrà definire rapidamente tempi e modalità per la completa attuazione del protocollo.

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