Con l’Holiday Working si scoprono i borghi calabresi

Holiday Working (fonte: idealista)

Il nuovo trend si chiama “Holiday Working” e coniuga lavoro da remoto e vacanza.

Il lancio della prima OTA italiana degli affitti brevi ha solo un mese di vita. Nonostante ciò, Italianway registra un nuovo modo di viaggiare, di intendere le vacanze nel 2020 e di lavorare, all’insegna della fase tre.

Sei aziende su dieci (fonte Istat) hanno dichiarato che continueranno ad utilizzare lo “smartworking” anche dopo la fine della pandemia. Uffici e liberi professionisti hanno lavorato anche durante ferragosto, in quanto il lavoro da remoto ha permesso loro di essere impegnati pur restando in vacanza.

Intanto c’è una precisazione: quello che chiamiamo genericamente “smart working”, in inglese si definisce più concretamente “remote working” o “working from home”. Sebbene sia una formula oggettivamente “intelligente”.

Per lavorare da casa, molto richieste sono le case spaziose e con aree esterne che possono essere giardini magari con piscina o terrazze con barbecue. Ovviamente è d’obbligo il wi-fi illimitato e veloce, la tranquillità e la qualità dei servizi.

Il nuovo turismo con holiday working

“Famiglie e gruppi di amici – spiega Marco Celani, AD di Italianway – hanno cambiato modo di viaggiare, destinazioni e tipologia delle case ricercate per far fronte alle esigenze lavorative ed ormai le prenotazioni sotto data sono la norma. Stesso trend per le comitive più giovani che ricercano prevalentemente case con ampi spazi esterni con barbecue, richiestissimo, e piscina. L’incertezza sui trasporti che disincentiva viaggi lunghi ha come rovescio della medaglia la riscoperta di zone che tradizionalmente non erano mete turistiche ma lo stanno diventando”.

La riscoperta dei borghi calabresi

Sono aumentate anche le richieste di affitti per le vacanze in piccoli borghi della Calabria. Si tratta di una nuova risorsa per il turismo della nostra regione che offre molto a chi è intenzionato a lavorare da remoto, anche dall’estero. Infatti, la richiesta di alternare vacanza e lavoro in un’unica soluzione viene anche da turisti tedeschi e del nord Europa in cerca di posti più caldi e confortevoli, ma anche di mete ricche di storia e di tradizioni culinarie.

Con il lockdown abbiamo imparato a vivere la dimensione della casa in maniera diversa e a rapportarci con il tempo senza considerare lo spazio esterno e gli spostamenti. C’è chi in questa pandemia ha acquisito una nuova visione della vita.

Con il decreto legge D.L. 83/2020 del 30 luglio è stata prorogata la possibilità di ricorrere al lavoro agile fino al 15 ottobre. Molte aziende sia pubbliche che private adotteranno tale eventualità, lasciando al dipendente l’opportunità di svolgere le sue mansioni dove vuole, anche da una località di vacanza. Un trend che riguarda tutta l’Europa.

E cosa c’è di meglio di un ufficio con vista mare?