Energia e transizione green: in Calabria pesa ancora il caro-bollette

Caro bollette
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Confartigianato Calabria: “Serve una strategia energetica regionale stabile e condivisa”

CATANZARO, 25 OTT 2025 – ICATANZARO, 25 ottobre 2025 – In Calabria il caro-bollette continua a pesare su famiglie e imprese, frenando la ripresa e rallentando gli investimenti nella transizione green. È quanto emerge dal report “Le sfide energetiche e della transizione green per le imprese della Calabria – Key Data 2025” dell’Osservatorio MPI Confartigianato Calabria.

Nel 2024 le imprese calabresi dei settori artigiani e manifatturieri hanno speso 53 milioni di euro in energia elettrica, con un differenziale di 10 milioni rispetto alla media europea. Le micro e piccole imprese italiane pagano l’energia il 22,5% in più della media UE, anche a causa di tasse e oneri parafiscali più alti.

Per le famiglie, il caro-bollette pesa ancora di più: la spesa per elettricità e gas ha raggiunto 1,2 miliardi di euro, pari al 5,6% del totale dei consumi e al 3,3% del PIL regionale, il valore più elevato d’Italia. I prezzi restano del 44,4% superiori ai livelli del 2021, segno che l’emergenza energetica non è ancora rientrata.

Sul fronte degli investimenti sostenibili, solo il 24,9% delle imprese calabresi ha adottato tecnologie green nel 2024, in calo rispetto all’anno precedente. Tra i fattori che frenano la transizione: la stretta creditizia e i ritardi del piano “Transizione 5.0”, che ha lasciato inutilizzati oltre 3,9 miliardi di euro a livello nazionale.

Nonostante le difficoltà, l’83,4% delle nuove assunzioni previste richiede competenze legate all’efficienza energetica e alla sostenibilità ambientale.

«La transizione energetica – sottolinea Salvatore Ascioti, presidente di Confartigianato Imprese Calabria – non può essere sostenibile se non è anche equa. Serve una strategia regionale che riduca l’impatto del caro-bollette, incentivi l’autoproduzione da fonti rinnovabili e sostenga gli investimenti green per rendere la Calabria più competitiva e resiliente».