Export calabrese in crescita: +4,6% nel secondo trimestre

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Export calabrese in forte crescita nel secondo trimestre: +4,6% a 241,9 milioni di euro, Reggio Calabria guida le vendite, manifacttura e agroalimentare i settori trainanti

Continua a crescere il Made in Calabria sui mercati internazionali. Nel secondo trimestre dell’anno le esportazioni regionali hanno registrato un aumento del 4,6%, con un valore complessivo di 241,9 milioni di euro. A trainare il risultato sono soprattutto manifattura e agroalimentare, settori che si confermano i motori principali dell’export calabrese.

Europa in crescita, frenata sugli extra Ue

Secondo i dati diffusi dall’Istat, la Calabria si colloca tra le regioni più dinamiche negli scambi commerciali con l’Europa, con un incremento del 13,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, subito dopo Toscana (+24,6%), Friuli Venezia Giulia (+22,2%) e Valle d’Aosta (+18,8%). Più debole invece l’andamento verso i mercati extra Ue, che segnano un calo del 3,9%.

Manifattura e agroalimentare protagonisti

Oltre il 95% delle vendite, pari a circa 220 milioni di euro, riguarda i prodotti manifatturieri: alimenti e bevande, chimica, gomma e plastica, legname e sughero, macchinari, apparecchiature elettriche, tessile e abbigliamento.
Il comparto agroalimentare e della pesca, seconda voce per peso, ha generato nel trimestre ricavi pari a 12,9 milioni di euro.

Reggio Calabria al vertice

Sul piano territoriale è Reggio Calabria a confermarsi la provincia con la maggiore vocazione all’export: nel secondo trimestre ha venduto all’estero beni per 130 milioni di euro, di cui oltre 126 milioni provenienti dalla manifattura.
Seguono Cosenza (42,6 milioni), Catanzaro (38,3 milioni), Vibo Valentia (17,5 milioni) e Crotone (12,3 milioni). Se il trend resterà stabile, la Calabria potrebbe chiudere il 2025 superando la soglia del miliardo di euro di export.

Un trend consolidato

L’andamento positivo non è episodico. Già nel 2024 le esportazioni avevano raggiunto i 965 milioni di euro, con una crescita costante dal 2021. Nel solo biennio 2023-2024 le vendite all’estero sono aumentate di oltre 175 milioni di euro. Reggio Calabria si conferma la provincia leader, con il 56% del totale esportato, seguita da Cosenza e Catanzaro (entrambe al 16%).

I prodotti più richiesti

Secondo l’analisi SACE, i comparti più forti dell’export calabrese sono:

  • alimentari e bevande (38% del totale, 365,5 milioni),
  • prodotti chimici (29%, 281,3 milioni),
  • legno, carta, farmaceutica, gomma, plastica ed elettronica (11%, 109,3 milioni),
  • prodotti agricoli (8%, 73 milioni),
  • metallurgia (6%, 54,2 milioni),
  • meccanica strumentale e tessile-abbigliamento (4% ciascuno).

Destinazioni principali

Il 51% delle esportazioni calabresi è diretto verso mercati extra Ue. Le destinazioni più rilevanti sono gli Stati Uniti (8,68%), la Svizzera (4,74%) e il Regno Unito (4,38%). Sul fronte europeo, invece, i principali partner commerciali restano Germania (9,12%), Francia (8,54%) e Polonia (6,67%).

Un quadro che conferma la crescente competitività delle imprese calabresi all’estero e la capacità del sistema produttivo regionale di consolidare i propri mercati di riferimento, pur dovendo affrontare le sfide legate alla diversificazione delle destinazioni extra europee.