L’Ordine degli Ingegneri accoglie i nuovi iscritti

Formazione professionale e nuove sfide: l’Ordine degli Ingegneri accoglie i nuovi iscritti
Formazione professionale e nuove sfide: l’Ordine degli Ingegneri accoglie i nuovi iscritti

Un’intensa giornata di formazione professionale ha coinvolto 30 giovani ingegneri a Catanzaro, tra etica, responsabilità, evoluzione normativa e ruolo dell’ingegnere nei procedimenti amministrativi

La formazione professionale torna al centro dell’attenzione con il corso di deontologia dedicato ai neo iscritti dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Catanzaro, tenutosi ieri nella sede dell’Ente. Un appuntamento obbligatorio per legge, ma soprattutto un passaggio identitario per chi entra in una professione che oggi richiede rigore, competenza e consapevolezza del proprio ruolo civico.

Ad aprire i lavori è stato Gerlando Cuffaro, presidente dell’Ordine, che ha ricordato quanto l’etica professionale rappresenti la bussola dell’ingegneria contemporanea: non un dettaglio burocratico, ma il fondamento della fiducia tra tecnici, istituzioni e cittadini. Nel primo modulo, Cuffaro ha consegnato ai trenta partecipanti il Codice deontologico degli Ingegneri, ribadendo la necessità di una formazione continua capace di tenere il passo con l’evoluzione del settore.

La seconda parte è stata guidata dal vicepresidente Giuseppe Stefanucci, che ha ripercorso un secolo di storia normativa: dalla legge istitutiva del 1923 al D.P.R. 137/2012, fino alle modifiche introdotte dal nuovo Codice Deontologico. Un viaggio attraverso regole, responsabilità e strumenti disciplinari che definiscono il perimetro dell’agire professionale.

Nel terzo modulo, l’avvocata e ricercatrice Silvia Gardini, dell’Università Magna Graecia, ha approfondito la figura del Responsabile Unico del Procedimento (RUP), spiegando come l’ingegnere operi nei procedimenti amministrativi e nel dialogo con la pubblica amministrazione.

A chiudere il percorso formativo è stato l’avvocato Massimo Gimigliano, che ha analizzato in modo chiaro l’illecito deontologico: classificazione, contestazioni, sanzioni e diritti dell’iscritto nei vari gradi di giudizio. Un tema spesso temuto, ma decisivo per comprendere cosa significhi operare con correttezza e trasparenza.

Al termine della giornata, il presidente Cuffaro ha sottolineato la visione dell’Ordine: «La deontologia non è un obbligo formale ma un atto di responsabilità verso la collettività. L’ingegnere non è un semplice esecutore tecnico: è un presidio di qualità, sicurezza e innovazione. Vogliamo che i giovani colleghi sentano l’Ordine come una casa professionale, un luogo dove crescere e costruire reti solide».

Quest’anno il corso si è arricchito di una festa di accoglienza, pensata per consolidare il senso di comunità tra i nuovi iscritti.