Porto di Gioia Tauro, in arrivo un intervento da 5 milioni

Porto di Gioia Tauro (Calabria)
Porto di Gioia Tauro (Calabria)

Porto di Gioia Tauro, al via un intervento da 5 milioni per dragare la banchina a 18 metri: il commissario Piacenza annuncia il potenziamento delle infrastrutture per accogliere le mega-navi di ultima generazione

Un impulso decisivo alla competitività del porto di Gioia Tauro arriva dalla “Genoa Shipping Week”, dove il Commissario straordinario dell’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio, Paolo Piacenza, ha illustrato i progetti infrastrutturali in corso.

Nel corso della settimana genovese, Piacenza ha partecipato a diversi forum e convegni internazionali dedicati al trasporto marittimo e intermodale, tra cui l’appuntamento organizzato da SRM – Intesa San Paolo sui “Grandi scenari dei container: i nuovi mercati”. L’occasione ha permesso di fare il punto sulle rotte globali e sulle dinamiche del commercio internazionale, evidenziando il ruolo strategico del porto calabrese.

Il porto di Gioia Tauro continua a distinguersi per la capacità di accogliere le navi più grandi al mondo, caratteristica che ha permesso una crescita costante anche negli anni di crisi globale. Nel 2024 sono stati movimentati 3,9 milioni di teu, di cui 3,3 milioni di container pieni, e nei primi nove mesi del 2025 si è già registrata una crescita dell’11,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

«Il porto movimenta il 40% dei container italiani – ha sottolineato Piacenza – e circa 800-900 mila teu transitano verso altri porti nazionali. Non è solo un porto di transhipment, ma un vero e proprio nodo strategico per l’economia nazionale e mediterranea».

Tra gli interventi più importanti, Piacenza ha annunciato un dragaggio da oltre 5 milioni di euro, che porterà la banchina a 18 metri di profondità su quasi quattro chilometri di lunghezza, rendendo il porto pronto ad accogliere le mega-navi di ultima generazione. L’obiettivo è consolidare la leadership nel fenomeno del “gigantismo navale” e puntare, entro il 2029, a un traffico di 7 milioni di teu.

Il commissario ha evidenziato come gli investimenti infrastrutturali debbano andare di pari passo con l’ampliamento dei piazzali, l’incremento della velocità di movimentazione dei container, la digitalizzazione e la sicurezza dei sistemi informatici, oltre a una maggiore capacità di trasporto ferroviario. Nei primi nove mesi del 2025, i sei binari da 750 metri del porto hanno già movimentato 616 coppie di treni, un dato destinato a crescere.

Piacenza ha infine guardato allo sviluppo delle aree retroportuali, sottolineando l’opportunità di valorizzare il territorio adiacente, ancora libero da ostacoli infrastrutturali, come autostrade o colline, per aumentare il valore aggiunto e sostenere la crescita economica della regione.