Tirocinanti della giustizia in piazza alla Cittadella regionale di Catanzaro
Questa mattina, una folta delegazione di circa cinquanta tirocinanti della giustizia si è radunata davanti alla Cittadella regionale di Catanzaro per chiedere chiarimenti sulla mancata proroga dei progetti avviati lo scorso anno e sospesi improvvisamente durante l’estate. I giovani, che da due mesi si trovano senza possibilità di proseguire la loro attività e senza alcun sostegno economico, denunciano un vero e proprio stallo amministrativo che impedisce il rinnovo della convenzione necessaria per continuare a operare negli uffici giudiziari calabresi.
La convenzione in questione, firmata a marzo dello scorso anno, avrebbe dovuto garantire la prosecuzione dei tirocini per mille giovani professionisti, ma lo scorso 30 agosto il Ministero ha bloccato tutto tramite una nota ufficiale, senza fornire ulteriori indicazioni o disposizioni. Da allora, i tirocinanti si trovano in una situazione di incertezza e precarietà, incapaci di portare avanti la loro formazione pratica nel settore giudiziario.
Questa mattina, la delegazione ha chiesto un incontro urgente con l’assessore regionale al Lavoro, Angela Robbe, per cercare soluzioni concrete. L’esponente della giunta ha confermato di aver più volte sollecitato il Ministero, purtroppo senza ricevere alcuna risposta, lasciando così migliaia di giovani professionisti in una condizione di stallo che rischia di compromettere la loro carriera futura.
I tirocinanti hanno sottolineato come la sospensione improvvisa dei progetti non solo blocchi il loro percorso formativo, ma rappresenti anche un grave danno per il funzionamento degli uffici giudiziari, che beneficiano del loro supporto. La protesta si inserisce in un contesto più ampio di criticità nel settore dei tirocini professionali in Calabria, dove mancanza di comunicazione e ritardi burocratici continuano a generare frustrazione tra i giovani che cercano di inserirsi nel mondo del lavoro.
La vicenda solleva interrogativi sulla responsabilità istituzionale e sulla necessità di una maggiore chiarezza da parte del Ministero, affinché i tirocini possano ripartire senza ulteriori ritardi e con il sostegno necessario per garantire la formazione pratica di migliaia di aspiranti professionisti della giustizia

















