Stabilizzazioni TIS, la Regione accelera: via alla pubblicazione delle graduatorie

Stabilizzazioni TIS, la Regione accelera: via alla pubblicazione delle graduatorie
Stabilizzazioni TIS, la Regione accelera: via alla pubblicazione delle graduatorie

Stabilizzazioni TIS al centro del confronto tra Regione Calabria e sindacati: avvio imminente delle graduatorie, aggiornamenti sulle assunzioni nei Comuni e percorsi transitori per i tirocinanti ancora senza contratto

Le stabilizzazioni TIS entrano in una fase decisiva. Nel corso di un incontro svoltosi ieri tra Regione Calabria e organizzazioni sindacali, alla presenza del presidente Roberto Occhiuto e dell’assessore al Lavoro Giovanni Calabrese, è stata annunciata l’immediata pubblicazione delle graduatorie relative all’avviamento a selezione, dando seguito alle richieste di accelerazione avanzate nei giorni scorsi dai sindacati.

Al tavolo hanno partecipato NIdiL Cgil, Felsa Cisl, UilTemp, Cgil, Cisl e Uil Calabria, insieme ai dirigenti regionali e ai responsabili dei Centri per l’Impiego, per fare il punto sul percorso di stabilizzazione dei Tirocinanti di Inclusione Sociale, una vertenza che coinvolge migliaia di lavoratrici e lavoratori calabresi.

Il presidente Occhiuto ha aperto i lavori riconoscendo l’impegno congiunto di Regione e sindacati, che in meno di un anno ha consentito di avviare a soluzione gran parte del bacino TIS, inizialmente composto da oltre 4mila tirocinanti. Un risultato frutto di un confronto costante, non privo di momenti di tensione, ma orientato a garantire prospettive occupazionali concrete.

Graduatorie e assunzioni: i numeri

Sul fronte delle procedure di stabilizzazione, la Regione ha comunicato che risultano già 455 decreti pubblicati, riferiti a 295 enti, per un totale di 1.693 assunzioni previste. Accogliendo la richiesta sindacale di velocizzare l’iter, è stato annunciato che nei prossimi giorni saranno pubblicate le graduatorie provvisorie, con dieci giorni di tempo per osservazioni e riesami, prima della pubblicazione di quelle definitive.

È stato chiarito che la pubblicazione avverrà in base alla completezza dei dati trasmessi dai Centri per l’Impiego e non secondo l’ordine cronologico dei bandi. Ribadito, inoltre, che non esiste alcuna discrezionalità politica: i Comuni dovranno procedere alle assunzioni seguendo rigorosamente l’ordine di graduatoria, dopo la sola prova di idoneità prevista dalla legge.

Apertura anche sulla possibilità di ampliare il numero delle assunzioni per quegli enti che inizialmente avevano escluso alcune fasce di lavoratori, come gli over 60, previa modifica del PIAO.

Enti e pareri Cosfel

Per quanto riguarda gli enti soggetti a parere Cosfel, la Regione ha fornito un aggiornamento dettagliato: 27 pareri positivi, 11 istruttorie in revisione, 1 parere negativo, 7 enti senza istanza e 3 enti già destinatari di parere negativo. I sindacati hanno chiesto tempi certi, sottolineando l’urgenza di non lasciare i lavoratori in una condizione di sospensione indefinita.

Lavoratori fuoriusciti e Progetto GOL

Spazio anche ai circa 320 lavoratori già fuoriusciti dagli enti utilizzatori, ai quali si aggiungeranno ulteriori unità nelle prossime settimane. Per loro è previsto un percorso transitorio nell’ambito del Progetto GOL, con convocazioni ai CPI a partire da febbraio, una durata stimata di sei mesi e un sostegno economico complessivo di circa 4.200 euro, di cui 2.000 già erogati.

Prospettive e altre vertenze

La Regione ha confermato di essere al lavoro su ulteriori soluzioni occupazionali per la platea TIS non ancora stabilizzata, ribadendo l’impegno politico a non lasciare indietro nessuno. Nel corso dell’incontro sono state affrontate anche le vertenze LSU-LPU, Legge 6 e Legge 40, per le quali sono previsti nuovi tavoli di confronto.

Le organizzazioni sindacali hanno preso atto delle aperture registrate, definendole segnali importanti, ma hanno ribadito che ora è fondamentale passare dalle parole ai fatti, garantendo certezze occupazionali, continuità di reddito e la chiusura definitiva di una lunga stagione di precariato in Calabria.