Circa mille tirocinanti restano esclusi dai percorsi di stabilizzazione: l’USB chiede alla Regione un sostegno al reddito e un piano con tempi certi per l’assorbimento nella pubblica amministrazione
La protesta dei tirocinanti è tornata in piazza a Catanzaro, dove i lavoratori hanno bloccato il ponte Morandi per chiedere una soluzione definitiva alla vertenza che coinvolge ancora circa mille persone escluse dai percorsi di stabilizzazione. La mobilitazione è stata accompagnata da un incontro con il Prefetto, al quale è stato chiesto di favorire un confronto tra istituzioni e politica.
Secondo quanto riferito dall’USB Federazione del Sociale Calabria, negli ultimi mesi migliaia di tirocinanti hanno ottenuto percorsi di stabilizzazione nelle pubbliche amministrazioni. Un risultato che, secondo il sindacato, sarebbe arrivato anche grazie alle mobilitazioni portate avanti dai lavoratori, ma che non avrebbe ancora chiuso la vertenza.
Restano infatti circa mille lavoratrici e lavoratori che, dopo anni di attività all’interno della pubblica amministrazione, non sono stati inclusi nei processi di stabilizzazione. L’USB sottolinea il ruolo svolto da queste persone nella continuità di numerosi servizi pubblici, evidenziando come abbiano contribuito al funzionamento di diversi comparti della pubblica amministrazione.
La protesta di Catanzaro arriva a pochi giorni da quella organizzata a Lamezia Terme, dove i tirocinanti avevano chiesto alla Regione Calabria l’introduzione di un sostegno al reddito immediato per gli esclusi e, soprattutto, l’avvio di un percorso definito, con tempi certi, verso la stabilizzazione esclusivamente nel settore pubblico.
A Catanzaro la mobilitazione ha portato anche all’incontro con il Prefetto. I lavoratori hanno chiesto un intervento affinché le istituzioni e la politica possano aprire un tavolo di confronto e affrontare una vertenza che, secondo l’USB, si trascina da anni.
Nel documento diffuso dall’organizzazione sindacale viene inoltre posta l’attenzione sulla situazione degli idonei in attesa dello scorrimento delle graduatorie. Per questa platea viene chiesta un’accelerazione delle procedure e la possibilità, per le amministrazioni locali dello stesso comprensorio, di utilizzare le graduatorie dei Comuni limitrofi. L’obiettivo indicato è utilizzare le professionalità già selezionate e disponibili.


















