Il dolore che si fa gratitudine: la lettera di Paola Silipo

La lettera di Paola Silipo
La lettera di Paola Silipo

In un momento di straziante dolore, dopo la tragica perdita del marito Emanuele e della piccola Giorgia, Paola Silipo – giovane mamma e moglie – ha trovato la forza di scrivere. Le sue parole non sono solo un ringraziamento a chi le è stato vicino, ma anche un invito a riflettere, a comprendere, a non giudicare.
Con grande dignità e lucidità, Paola affida al nostro giornale questo messaggio, che pubblichiamo integralmente, come segno di rispetto verso la sua voce e verso una comunità intera che si è stretta attorno a lei.

La lettera di Paola Silipo

Ho preso un po’ di tempo per pensare a quali fossero le parole giuste per poter esprimere la mia gratitudine.
Penso che dire semplicemente GRAZIE sia il modo migliore.

Ho scelto di scrivere al giornale per poter raggiungere tutti, ma proprio tutti, coloro che mi hanno dimostrato affetto e concreta vicinanza, ognuno a modo proprio, ognuno in modo diverso.
Dai messaggi sui social, agli abbracci per strada, al “se ti serve qualcosa, io ci sono”.

Esserci è appunto ciò che mi serve.
Mi serve che voi non dimentichiate ciò che è successo, così da poterne prendere esempio.
Mi serve che non critichiate chi ha aperto il locale per poter sfamare i propri dipendenti e le rispettive famiglie.
Mi serve che non vi perdiate nella pochezza di una critica, ma che, diversamente, essa sia costruttiva.

E a proposito di questo, ci tengo a chiarire una cosa molto piccola, se messa a paragone con la perdita che ho subito.
È stata criticata tutta l’Amministrazione Comunale, il Sindaco ed il Parroco, in quanto non hanno fermato la festa ed i fuochi pirotecnici, ma vi assicuro che, dalla lontana casa funeraria, non c’è stata sensazione più dolce e struggente per me
che pensare ed immaginare che quei fuochi fossero la festa più bella che si potesse fare per l’arrivo di EMANUELE e della mia piccola GIORGIA in un posto migliore, un posto felice!

Vi abbraccio tutti.
Paola Silipo