Un ricordo personale dell’editore e direttore responsabile di Calabria Magnifica, tra l’onomastico di sua madre e le domeniche vissute in famiglia
di Luigi Mussari
Editore e direttore responsabile di Calabria Magnifica
Il 12 settembre è una ricorrenza che, per me, ha un significato particolare. Oggi la Chiesa celebra il Santissimo Nome di Maria, una giornata dedicata alla Vergine e alla devozione mariana.
La redazione di Calabria Magnifica ha dedicato a questa ricorrenza un interessante articolo dal titolo 12 settembre, il Santissimo Nome di Maria: storia e devozione, che vi invito a leggere per conoscere meglio il significato religioso della giornata e le tradizioni legate alla devozione mariana.
Per me, però, il 12 settembre è anche il giorno in cui mia madre avrebbe festeggiato il suo onomastico.
Il 12 settembre, un giorno che sa di mamma e delle domeniche della Madonna di Termine
Mia madre è andata via nel 2023, ma ci sono giornate che continuano a parlare di chi non c’è più. Il suo onomastico è una di queste.
Ricordo le domeniche in cui ci si ritrovava tutti per festeggiare, secondo quella tradizione calabrese fatta di famiglia, convivialità e piccoli gesti che hanno il sapore delle cose autentiche. Erano momenti semplici, ma pieni di significato: la famiglia riunita, le conversazioni, il tempo trascorso insieme. Occasioni che oggi, ripensandoci, assumono un valore ancora più grande.
Spesso quella ricorrenza si intrecciava con la Festa della Madonna di Termine, a Pentone, che si celebra la seconda domenica di settembre.
La festa era, per noi, anche un’occasione per ritrovarsi. La tradizione religiosa diventava parte della vita familiare, un appuntamento atteso, un momento da condividere.
In quelle domeniche c’era il senso della comunità, ma anche qualcosa di profondamente nostro: il piacere di stare insieme, di celebrare una ricorrenza e di custodire abitudini che si tramandano nel tempo.
Un ricordo che continua a vivere
Oggi, quando arriva settembre, quei ricordi tornano con una forza particolare. Mia madre non è più fisicamente con noi, ma la sento presente in tante piccole cose: in una data, in una tradizione, in una domenica di settembre, nei ricordi di famiglia.
Il suo onomastico è diventato anche un momento per fermarmi e rivolgerle un pensiero. Per ricordare quanto siano importanti gli affetti e quanto ciò che abbiamo vissuto insieme continui ad accompagnarci.
Oggi, nel giorno del Santissimo Nome di Maria, il mio pensiero va a lei.
Buon onomastico, mamma.

















