Quel giorno a Cotronei con Steven Tyler

Cotronei, Lago Ampollino, nel Parco Nazionale della Sila
Cotronei, Lago Ampollino, nel Parco Nazionale della Sila

Dal concerto segreto allo scandalo: la storia di Steven Tyler a Cotronei

L’EDITORIALE – Era l’estate del 2013. Io mi trovavo a Cotronei spesso per lavoro in quel periodo, e ricordo bene l’atmosfera di quei giorni, il fermento silenzioso, le voci che correvano veloci tra bar, vicoli e porte di casa. La gente viveva il quotidiano per strada con la semplicità tipica dei piccoli borghi calabresi. Nessuno immaginava che, proprio lì, sarebbe arrivato uno dei più grandi nomi della storia del rock mondiale.

Perché quel giorno Steven Tyler, il leggendario frontman degli Aerosmith, camminava realmente tra quelle strade. Era venuto a ritrovare le sue radici, a conoscere la sua famiglia calabrese, a respirare quella parte di sé rimasta impressa nelle storie di famiglia e, forse, nel suo sangue inquieto e libero.

Non ero fisicamente presente al momento del suo arrivo e di quel famoso pranzo trasformato in concerto improvvisato. Ma ho ascoltato chi c’era e ho raccolto testimonianze: tutti raccontano la stessa magia, con gli occhi che ancora brillano. Nessuna grande produzione, nessuna security blindata. Solo lui, alcuni parenti emozionati, pochi fortunati residenti. Poi accadde l’impensabile.

Una tastiera da piano-bar, una semplice tastiera come se ne vedono nei ristoranti d’estate, fu messa davanti a lui. E Steven, con quella naturalezza che appartiene solo ai grandi, sorrise, si sedette e iniziò a suonare. “Ob-La-Di, Ob-La-Da” dei Beatles, cantata tra abbracci, risate, foto e applausi increduli. E poi “Dream On”.

La sua voce potente e graffiata si sparse tra le case in pietra del borgo crotonese. Qualcuno piangeva, qualcuno riprendeva con il telefono, qualcuno semplicemente restava immobile, consapevole di vivere un attimo irripetibile. Un momento destinato a rimanere nella memoria collettiva.

Dalla magia allo scandalo

Da quell’episodio nacque un sogno: il Borgo della Musica Rock, un museo dedicato a Steven Tyler nel vecchio palazzo di famiglia. Un progetto ambizioso, sostenuto dalla Regione con 1,3 milioni di euro, che avrebbe potuto trasformare Cotronei in un simbolo internazionale di cultura e turismo musicale. Ma quel sogno si è trasformato in un caso.

Il 30 ottobre, noi di Calabria Magnifica abbiamo pubblicato l’articolo: “Borgo della Musica Rock”: la diffida di Steven Tyler e le ombre sull’opera mai nata”.

Da lì, la notizia è rimbalzata su testate nazionali: perché, dodici anni dopo, del museo non esiste nulla. Restano carte, promesse mancate e un’inchiesta che coinvolge 15 tra sindaci, assessori e dirigenti pubblici.

Una storia di opportunità bruciate.
La storia di una Calabria che, a volte, sembra capace di sprecare persino la fortuna quando le passa davanti.

Cotronei, Steven Tyler e un sogno tradito

Quel giorno non lo vissi in prima persona, ma ho vissuto tutto quello che ne è seguito, l’eco di un evento che avrebbe potuto cambiare l’immagine di un territorio. E oggi, vedendo come tutto si sia trasformato in burocrazia, indagini, fondi evaporati, io mi domando e dico: Come si può arrivare a tanto? Come si può lasciare sfumare un’occasione che non era solo economica, ma culturale, storica, identitaria?

Non ho una risposta definitiva. Ma so che quel giorno Steven Tyler ha ricordato a tutti quanto la Calabria possa essere grande. Sta a noi, adesso, dimostrarlo al mondo.