La battaglia dei residenti di S.Elia di Pentone per tariffe equilibrate: quartiere diviso da due Comuni

mancanza acqua
Utilizzo dell'acqua

Acqua salata, in arrivo una bolletta per il servizio idrico sconvolgente per i residenti di S.Elia di Pentone

Oggi desidero affrontare un problema delicato che mi tocca da vicino, poiché ho la fortuna o la sfortuna (a seconda dei casi) di risiedere in una tranquilla località della pre-Sila Catanzarese chiamata S.Elia. Il posto è abbastanza vivibile, ma è afflitto da un problema delicato. Nonostante sia un unico quartiere, è caratterizzato dall’appartenenza territoriale e amministrativa a due diversi comuni: Catanzaro e Pentone.

Che succede quando un quartiere è diviso in due?

Le criticità per i cittadini che vivono in un quartiere “diviso in due” sono molteplici ed evidenti, soprattutto quando, nonostante convivano come “vicini di casa”, alcuni godono di determinati servizi mentre altri no. Infatti, bisogna riconoscere che mentre l’Amministrazione Comunale di Pentone fa ogni sforzo economico possibile per garantire servizi essenziali a sostegno delle politiche sociali, i residenti nel territorio di Catanzaro devono fare affidamento sulla “sensibilità” dell’Amministrazione Comunale di Pentone per accedere agli stessi servizi.

D’altro canto, è anche responsabilità dell’Amministrazione Comunale di Pentone non fare abbastanza per difendere ciò che possiamo considerare diritti essenziali dei suoi residenti, come ad esempio il problema delle bollette dell’acqua salate, dal momento che la rete idrica appartiene al comune vicino.

I residenti nella parte del quartiere che appartiene a Pentone non godono di una tariffa per il servizio idrico come residenti, ma pagano come se fosse una seconda casa. Questo è uno dei problemi che i cittadini dei quartieri divisi in due devono affrontare.

La controversia dell’acqua a S.Elia di Pentone si discute sui social

Solo nel giugno dell’anno scorso, leggendo con attenzione la bolletta, ho scoperto che il comune di Catanzaro, considerando la mia residenza nel comune di Pentone, classifica il mio consumo di acqua come uso domestico non residente.

E questa situazione non riguarda solo me, ma coinvolge l’intera comunità del mio quartiere. Mi sono chiesto: «Perché nessuno ne parla?» Ho consultato il gruppo FacebookIo Amo Pentoneper chiedere se fosse una cosa normale.

Tengo a sottolineare che la mia osservazione come residente è stata formulata come una critica costruttiva, volta a offrire l’opportunità di avviare un dialogo informativo tra i due comuni al fine di risolvere questa problematica (escludendo le “probabili” speculazioni di alcuni).

Grazie ai diversi post, ho scoperto che i candidati a sindaco di Catanzaro, il Prof. Fiorita e il Prof. Donato, durante gli incontri (2 per ogni candidato) che hanno avuto con i cittadini di Sant’Elia in occasione della campagna elettorale, si sono impegnati (su richiesta del sindaco di Pentone, Prof. Marino, e del Comitato di Quartiere Sant’Elia) a occuparsi di questa grave situazione non appena insediati, poiché la responsabilità, senza alcun dubbio, secondo quanto affermato dal membro del comitato di quartiere Marcello Mussari, ricade sull’amministrazione comunale di Catanzaro, per ovvi motivi di cui i residenti del Quartiere Sant’Elia sono a conoscenza da sempre. A tali incontri hanno partecipato diversi residenti interessati.

L’ex sindaco Michele Merante, sui social, ha ribadito che l’amministrazione comunale di Catanzaro non ha alcuna responsabilità e ha scritto: “Voglio precisare che il Comune di Catanzaro non ha alcuna responsabilità, avendo applicato una norma in vigore dal 2020 e su indicazione dell’Agenzia nazionale Arerà. Sottolineo che in quella occasione il Sindaco di Pentone Vincenzo Marino non è mai intervenuto, determinando con la sua inerzia questo salasso per i cittadini di S.Elia di Pentone. Era opportuno fare una convenzione in quel momento e non certamente ora. Auspicabile che si faccia comunque prima possibile». Lo stesso Michele Merante ha attestato quanto segue: «Prima del 2020 i cittadini di S.Elia di Pentone non sono mai stati sottoposti a tali tariffe. Ha concluso dicendo: Onore alla verità».

In un post, una residente ha scritto che bisogna agire prima che alcuni processi si verifichino. Prevenire è meglio che curare.

Marcello Mussari, carissimo amico nonché cugino dello scrivente e membro del Comitato di Quartiere, ha risposto al mio post pubblicato nel 2022 nel gruppo Facebook “Io amo Pentone” con quanto segue: “Il Comitato di Quartiere Sant’Elia ha tutte le informazioni utili sulla pagina dedicata. È lo ‘statuto’ che lo prevede, tenendo conto che il Consiglio Direttivo del Comitato di Quartiere Sant’Elia si interessa delle criticità del quartiere fin dal 2015 a spese proprie. Per anni è stato delegittimato dalla maggioranza del comune di Pentone, nonostante sia legittimato dall’iscrizione all’Agenzia delle Entrate e dichiarato a tutti gli enti. Oggi l’unica amministrazione che riconosce la sua importanza è quella di Pentone, che, secondo lo statuto stesso, lo qualifica come soggetto con partecipazione attiva alla vita amministrativa. Sarebbe opportuno che anche i cittadini residenti nel quartiere fossero vicini e attivi insieme al Comitato, soprattutto quando si presentano criticità come queste, al fine di combattere insieme agli enti competenti per risolvere la situazione.”

Io, in qualità di giornalista e residente nel quartiere diviso in due, tengo a precisare che non ho una posizione di favore o sfavore nei confronti di una specifica amministrazione comunale. Non mi sento di schierarmi né a favore né contro una specifica amministrazione comunale. Non desidero prendere posizione, ma ritengo ingiusto che il comune di Catanzaro abbia classificato il mio consumo di acqua come uso domestico non residente. Basta.

Rinascita per Pentone mi ha criticato perché non ero a conoscenza della problematica e ha affermato che erano state fornite informazioni su questo argomento, ma rispondo solo ora affermando che probabilmente queste non hanno avuto effetto, considerando che ho scoperto tutto tramite i social media senza essere stato precedentemente informato né come giornalista, né tantomeno come residente.

«Il comune di Pentone sta affrontando da tempo questa problematica. In particolare, la competenza sull’acqua da parte di Catanzaro dura da 50 anni e nessun sindaco, ad eccezione dell’attuale, si è mai impegnato con questa determinazione, sebbene si stia cercando di trovare una soluzione definitiva». È stato dichiarato da Rinascita per Pentone nel lontano giugno 2022, sui social.

È passato un anno da quella dichiarazione, ma finora tutto è rimasto in silenzio.

Spero che i due sindaci interessati rispondano per iscritto alla mia segnalazione, poiché la mia denuncia serve come stimolo per riflettere e cercare di migliorare la “qualità della vita” di tutti coloro che abitano nel quartiere di S.Elia, divisi tra due amministrazioni. Noi, come testata giornalistica, ci siamo presi a cuore questa vicenda e lotteremo per ottenere giustizia.

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