Alluvione in Sardegna: Capoterra isolato, persone su tetti, scuole chiuse (VIDEO)

Alluvione in Sardegna: Capoterra sommersa dall’acqua: paese isolato dopo l’esondazione del Rio Santa Lucia

È emergenza senza precedenti a Capoterra, comune della città metropolitana di Cagliari, tra i più colpiti dall’ultima e violenta ondata di maltempo che ha investito la Sardegna. L’esondazione del rio Santa Lucia ha trasformato le strade in fiumi e le piazze in laghi, costringendo il sindaco a disporre la chiusura immediata delle scuole e l’Anas a interrompere la circolazione su diverse arterie, tra cui la statale 195 Sulcitana, fondamentale collegamento con il capoluogo. Il paese è di fatto isolato dal resto della provincia.

Le squadre dei vigili del fuoco lavorano senza sosta per soccorrere i residenti intrappolati nelle abitazioni, alcune delle quali abitate da persone disabili o anziane. Diverse segnalazioni indicano cittadini rifugiati sui tetti in attesa dei soccorsi, mentre le autorità invitano a non uscire di casa e a mantenere la calma.

In meno di 24 ore sono caduti 250 millimetri di pioggia, la metà dell’intera media annuale di precipitazioni nella zona. Un dato che dà la misura della violenza del nubifragio e della fragilità del territorio, già colpito in passato da alluvioni devastanti.

La situazione resta critica anche nel Sarrabus-Gerrei, dove si registrano frane e allagamenti. Per fronteggiare l’emergenza, sono in arrivo rinforzi dei vigili del fuoco da altre province. Gravi disagi anche nell’hinterland cagliaritano: il sindaco di Sestu ha deciso la chiusura di tutte le scuole, del cimitero comunale e del centro anziani per motivi di sicurezza.

Nel capoluogo, il rettore dell’Università di Cagliari ha disposto la sospensione di tutte le attività accademiche – lezioni, esami, laboratori, lauree, segreterie e biblioteche – fino alle ore 6 di venerdì 12 novembre.

Intanto, la popolazione di Capoterra vive ore di angoscia e attesa, con la speranza che la pioggia conceda una tregua e che i soccorsi possano raggiungere ogni zona del paese. La paura, però, è che i danni siano ancora una volta ingenti e che l’emergenza climatica torni a mettere in ginocchio il Sud Sardegna.