Artigianato alimentare calabrese, il Natale che muove economia ed export

gastronomia calabria
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Artigianato alimentare protagonista delle festività in Calabria: tra consumi natalizi, occupazione e mercati esteri, il comparto vale 565 milioni di euro e si conferma pilastro dell’economia regionale

L’artigianato alimentare calabrese si conferma uno dei motori più solidi dell’economia regionale, soprattutto nel periodo natalizio, quando consumi, lavoro ed export si intrecciano con la tradizione. I dati dell’Osservatorio MPI di Confartigianato Imprese Calabria raccontano un settore diffuso e dinamico, capace di generare valore reale e identità.

Nel mese di dicembre, le famiglie calabresi destinano ai prodotti alimentari e alle bevande una spesa stimata in 565 milioni di euro, pari al 3,2% della spesa nazionale. Le festività rappresentano un momento chiave: negli ultimi anni, proprio a dicembre si concentra circa il 10% delle vendite annuali, con livelli nettamente superiori alla media degli altri mesi.

La spesa è distribuita su tutto il territorio regionale, con Cosenza in testa, seguita da Reggio Calabria, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, a dimostrazione di un impatto economico che coinvolge l’intera Calabria.

Dal lato produttivo, l’artigianato alimentare, insieme ai comparti delle bevande e della ristorazione, conta 2.694 imprese artigiane attive e oltre 8.500 addetti. Un peso rilevante non solo all’interno dell’artigianato regionale, ma nell’intera economia calabrese, dove il settore registra la più alta incidenza occupazionale a livello nazionale.

Anche i dati sul fatturato confermano la vitalità del comparto. Nel 2025 l’artigianato alimentare calabrese genera un valore stimato di oltre 517 milioni di euro, con performance particolarmente significative nelle province di Reggio Calabria e Cosenza, che trainano la crescita regionale.

Fondamentale è poi il contributo all’export. Le esportazioni di prodotti alimentari e bevande raggiungono quasi 391 milioni di euro, rappresentando circa il 45% dell’export manifatturiero regionale, la quota più alta in Italia. Nel primo semestre del 2025 la Calabria registra una crescita sostenuta, con risultati brillanti soprattutto a Vibo Valentia e Reggio Calabria.

A rendere competitivo l’artigianato alimentare calabrese è anche la qualità delle produzioni: 21 marchi DOP e IGP e 270 Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) custodiscono saperi antichi e tecniche consolidate, rafforzando l’identità del Made in Calabria sui mercati nazionali e internazionali.